I carabinieri di Correggio hanno denunciato un uomo di 59 anni con l’accusa di furto continuato e aggravato: secondo le indagini, avrebbe sfruttato il proprio ruolo nell’ufficio contabilità di un’azienda – nonché la completa autonomia nella gestione dei conti correnti aziendali – per far sparire, nel tempo, oltre 60.000 euro dalle casse della società.
L’indagine è scattata dopo la denuncia presentata dall’amministratore delegato dell’azienda, allertato da alcune segnalazioni esterne e insospettito dalle evidenti anomalie emerse nel corso di una revisione contabile interna. I carabinieri, grazie a verifiche documentali e riscontri tecnici e alle testimonianze degli altri dipendenti, sono riusciti a ricostruire il quadro della situazione.
Stando a quanto emerso dalle indagini, tutto sarebbe iniziato nell’estate del 2023: l’uomo, incaricato della gestione della liquidità dell’azienda, avrebbe convinto i titolari a effettuare frequenti prelievi di contanti (di solito tra i mille e i duemila euro), che a suo dire sarebbero serviti per pagamenti urgenti ai fornitori; una volta ottenuti i soldi, però, il cinquantanovenne se ne sarebbe appropriato per fini personali.
Per nascondere gli ammanchi, avrebbe inoltre manipolato i registri contabili della società, inserendo operazioni inesistenti e facendo risultare come già saldate fatture che in realtà erano ancora insolute. In alcuni casi, avrebbe persino autorizzato la spedizione di nuovi macchinari a clienti debitori, contribuendo ad aggravare la situazione economica dell’azienda.
Messo di fronte agli elementi emersi durante le indagini, il cinquantanovenne avrebbe ammesso le proprie responsabilità. Al termine degli accertamenti, i carabinieri lo hanno denunciato per furto continuato e aggravato.






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