Proseguono le celebrazioni per il decennale di attività del Core, il Centro oncologico ed ematologico di Reggio Emilia, inaugurato l’11 giugno del 2016.
In questi dieci anni l’innovazione tecnologica si è alleata sempre di più con la medicina per garantire percorsi diagnostici mirati e cure personalizzate. L’intelligenza artificiale, in particolare, può contribuire in modo determinante a migliorare la qualità della prevenzione e della cura delle malattie dell’apparato digerente.
Partendo da questo presupposto, l’associazione Apro Ets ha concretizzato, attraverso il progetto “Per Te”, l’acquisizione di moderni dispositivi di intelligenza artificiale da associare alle procedure di colonscopia per tutte le sedi provinciali di Gastroenterologia.
I dettagli di questa importante donazione e l’impatto sulla salute dei cittadini saranno presentati sabato 13 giugno alle 10 nell’auditorium del Core (piano -1 dell’arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio) in un incontro dal titolo “L’intelligenza artificiale a sostegno della cura del paziente”.
Durante la mattinata, i medici del reparto di Gastroenterologia endoscopia digestiva diretta da Romano Sassatelli guideranno un focus approfondito sul contributo concreto che queste apparecchiature offrono nell’ambito dello screening; saranno inoltre mostrate le attività cliniche e le nuove linee di ricerca che i dispositivi permetteranno di sviluppare sul territorio, mantenendo sempre al centro il benessere e il servizio alle persone.
La relatrice sarà Cristina Manzotti, dirigente medico del reparto di Gastroenterologia endoscopia digestiva; a moderare l’incontro sarà invece Giovanni Fornaciari, presidente di Apro Ets.
“L’integrazione dell’intelligenza artificiale nella diagnostica rappresenta un passo avanti straordinario per la nostra sanità”, spiega Fornaciari: “Con il progetto Per Te, Apro ha voluto dare un supporto tangibile ai nostri medici, mettendo a loro disposizione uno strumento capace di rilevare con precisione ancora maggiore le lesioni precancerose. Più tecnologia significa diagnosi più precoci, cure più efficaci e, in definitiva, più vite salvate”.







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