L’annullamento definitivo del Pulse of Gaia Festival (ex Hellwatt), pietra tombale sull’estate musicale 2026 della Rcf Arena di Reggio Emilia, ha messo in subbuglio il panorama politico locale. Con le opposizioni in prima fila, come era prevedibile, nel cannoneggiare la giunta Massari, ma il malcontento sta emergendo anche nello schieramento di sinistra.
Alleanza Verdi Sinistra, Possibile e Rec – Reggio Emilia in Comune hanno infatti chiesto le dimissioni di Andrea Cattini, presidente di C.Volo, la società che gestisce l’arena spettacoli. Il casus belli è l’annunciata assenza di C.Volo alla prossima seduta della sesta commissione consiliare comunale, convocata per venerdì 12 giugno su richiesta dei consiglieri di opposizione, che sarà dedicata interamente proprio alla questione dell’ex Hellwatt Festival (poi Pulse of Gaia Festival) e dei concerti in programma a luglio, ma poi tutti cancellati.
“Negli ultimi mesi abbiamo osservato le vicissitudini legate all’ex Hellwatt Festival dapprima con speranza, poi con sempre maggiore preoccupazione”, spiegano Avs, Possibile e Rec: “Fino a oggi le nostre forze politiche non hanno ritenuto di commentare lo svolgersi degli eventi perché, nonostante le nostre sempre più grandi perplessità, non volevamo causare ulteriori problemi d’immagine agli organizzatori. Il compito delle forze politiche, che siano di maggioranza o di opposizione, è di fare il tifo per la nostra città, sempre. Dispiace che nel corso della vicenda non tutte abbiano dimostrato la maturità necessaria per rendersi conto di questa necessità”.
L’epilogo a cui si è arrivati “è una grande occasione sprecata per tutta la città di Reggio. Una ferita certo non mortale, ma della quale ora vanno analizzate le cause”.
Proprio per questo, sottolineano Avs, Possibile e Rec, “troviamo assolutamente inaccettabile l’idea che C.Volo diserti, come recentemente annunciato, la commissione consiliare prevista per venerdì. C.Volo è ovviamente un’azienda privata, ma il Campovolo e l’arena che su di esso sorge da qualche anno sono un patrimonio della città tutta. Esserne i gestori significa contrarre delle responsabilità nei confronti della nostra comunità. Responsabilità che evidentemente non sono state rispettate”.
Per il consigliere comunale e capogruppo Alessandro Miglioli “la cittadinanza merita risposte” e la commissione del 12 giugno “poteva essere un primo spazio in cui darle. Decidere di non partecipare significa credersi al di sopra della cittadinanza: se Cattini non vuole rispondere dell’operato di C.Volo si dimetta”.
La Rcf Arena “merita un rilancio degno delle sue immense potenzialità. Negli ultimi anni abbiamo visto questo patrimonio arrancare, con pochi concerti e distanti fra loro, che non sono stati sufficienti a valorizzare un’infrastruttura di questo livello. È necessaria una visione di lungo periodo che metta le competenze al centro e che va costruita lavorando insieme, come comunità. Come forze che compongono la maggioranza di governo della città, Sinistra Italiana, Europa Verde, Possibile e Rec nel futuro si aspettano responsabilità nella gestione di un patrimonio culturale della reggianità e di risorse economiche che in ultimo nascono dal lavoro dei dipendenti e dei soci di Coopservice, lavoratori che non possono essere chiamati a pagare un conto come quello della sconfitta dell’Hellwatt”.







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