I carabinieri di Correggio hanno rintracciato un uomo di 44 anni di nazionalità marocchina, già condannato a tre anni di reclusione per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ma che si era reso irreperibile dallo scorso settembre, e lo hanno arrestato, portandolo poi nel carcere di Reggio Emilia: sconterà dietro le sbarre la pena residua di due anni, cinque mesi e quattro giorni.
All’uomo era stata concessa la misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali, ma i carabinieri di Correggio hanno scoperto che il quarantaquattrenne non rispettava le prescrizioni imposte dal giudice del Tribunale di sorveglianza di Bologna: in ben due occasioni nel giro di tre giorni, tra il 6 e l’8 agosto scorsi, l’uomo – tenuto a rimanere in casa in orario notturno – non è stato trovato nella sua abitazione durante i controlli, violando così l’obbligo di reperibilità; come hanno scoperto i carabinieri, inoltre, ha violato anche il divieto di espatrio senza autorizzazione, essendo andato all’estero senza comunicarlo all’autorità giudiziaria.
I carabinieri di Correggio hanno documentato di volta in volta tutte le violazioni riscontrate, trasmettendo poi i rilievi al magistrato di sorveglianza di Reggio, che lo scorso 9 agosto ha sospeso provvisoriamente l’affidamento in prova che era stato concesso all’uomo; un mese dopo, a inizio settembre, il Tribunale di sorveglianza di Bologna ha revocato definitivamente la misura alternativa al carcere, stabilendo che la pena residua dovesse essere scontata all’interno dell’istituto penitenziario reggiano.






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