L’Europa che serve ai cittadini e ai territori nasce dalla consapevolezza che l’integrazione europea non è un automatismo e non è solo mercato, economia e finanza, ma una scelta politica quotidiana e lungimirante nel tempo: è stato questo il cuore dell’iniziativa promossa mercoledì 10 dicembre dalla Cisl Emilia Centrale al teatro San Prospero di Reggio, che ha visto gli interventi del senatore di Azione Marco Lombardo – promotore della proposta di legge sullo “Scudo democratico” – e dell’eurodeputata del Partito democratico e vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno.
Nel confronto sono emerse con chiarezza le fragilità del tempo attuale: un mondo in cui il confine tra pace e conflitto si assottiglia, in cui populismi e nazionalismi alimentano sfiducia e disordine, mentre le autocrazie restringono diritti e libertà. A fronte di questa instabilità, per i relatori la risposta più solida e credibile resta una: l’Unione Europea.
“Amare l’Europa, è stato ricordato, significa innanzitutto conoscerla”, ha sottolineato Claudio Guidetti, presidente regionale e segretario provinciale di Azione: “Pur con i suoi limiti, il progetto europeo è il baluardo che tutela libertà fondamentali, diritti sociali e modello di sviluppo; è ciò che consente ai Paesi membri di non essere marginalizzati nello scenario globale. Le grandi potenze mondiali hanno compreso il valore strategico delle democrazie europee unite e le nuove autocrazie e i loro sodali agiscono per indebolirne la coesione. Per questo agli europei spetta il compito di difendere e rafforzare la propria casa comune”.
Nei contributi di Lombardo e Picierno, oltre che in quelli del segretario confederale nazionale di Cisl Andrea Cuccello e del moderatore, il giornalista e vicedirettore del quotidiano Il Foglio Maurizio Crippa, è risuonato un appello condiviso: costruire un’Europa politica dotata di strumenti concreti, capace di affrontare il calo demografico, sostenere i giovani, generare lavoro di qualità, rafforzare la difesa comune e la sicurezza e accompagnare la transizione economica e tecnologica.
I relatori hanno inoltre sottolineato l’importanza di un centrosinistra riformista, lontano dagli estremismi e capace di contrastare con nettezza le derive populiste che impoveriscono il dibattito pubblico e indeboliscono le istituzioni. Nessuno Stato europeo, da solo, può reggere sfide di questa portata.
La segretaria generale di Cisl Emilia Centrale, Rosamaria Papaleo, ha richiamato l’importanza dei territori: l’Europa non è distante, prende forma nelle scelte quotidiane di comunità, istituzioni e corpi intermedi. Il titolo dell’iniziativa, “L’Europa siamo noi”, non è uno slogan ma un invito alla responsabilità, ha rimarcato Papaleo: l’Unione esiste se la vogliamo, la sosteniamo e la costruiamo insieme. L’intervento ha toccato molte corde sensibili del territorio reggiano e del tratto sociale ed economico, elementi che invitano la politica locale (e non solo) a una riflessione seria.
“L’incontro di Reggio – ha sintetizzato Guidetti – consegna un messaggio inequivocabile: l’Europa non è solo un orizzonte istituzionale, è la condizione stessa per difendere pace, diritti e futuro. E oggi più che mai richiede partecipazione, coraggio e unità. Grazie a Cisl Emilia Centrale e alla sua dirigenza per l’iniziativa e grazie a tutti i relatori per aver offerto un contributo autorevole di alta politica e di merito alla riflessione pubblica. Azione Reggio Emilia condivide la sintesi dell’incontro e s’impegnerà con determinazione a portare avanti con il proprio agire politico le iniziative propedeutiche al sostegno di un’Europa politica unita, forte, autorevole e determinata a difendere i propri valori e interessi”.







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