L’arcivescovo Giacomo Morandi, assieme a tutta la Chiesa diocesana di Reggio Emilia e Guastalla, con i presbiteri, i diaconi e i fedeli, si raccoglie in preghiera per accompagnare il cardinale Camillo Ruini, morto martedì 16 giugno all’età di 95 anni.
Nella sua lunga vita sacerdotale, in gran parte vissuta proprio nella diocesi emiliana, il cardinale Ruini “con intelligenza e generosità ha saputo testimoniare la sua fede nel Signore Risorto, consapevole che questa fede era un patrimonio da custodire e da trasmettere, sia nell’ambito privato, sia in quello pubblico”, ricorda la Chiesa reggiana: “Chiamato da Giovanni Paolo II a collaborare da vicino con il suo ministero, sia come suo vicario a Roma, sia come presidente della Cei, ha saputo guidare la Conferenza episcopale italiana con sapienza e lungimiranza”.
“Uomo di profonda cultura e di vero amore per la Chiesa, il cardinale è stato una presenza fondamentale per la diocesi alla quale, nonostante gli impegni che ha ricoperto a livello nazionale, è sempre rimasto fortemente legato. A Reggio Emilia è vivo il ricordo del suo impegno sia come docente, sia come stretto collaboratore del vescovo, monsignor Gilberto Baroni, e come animatore di numerose attività culturali nel famoso centro pastorale Giovanni XXIII”.
La diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, dunque, “è grata al Signore per la sua presenza, in particolare rivolta alla formazione culturale e spirituale dei giovani e di generazioni di preti: il cardinale ha donato alla Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla decenni di autentico apostolato e di passione per l’evangelizzazione”.
Prima vescovo ausiliare della diocesi reggiana, e poi segretario della Conferenza episcopale italiana, Ruini ha ricoperto il ruolo di presidente della Cei per quasi un ventennio: “Profonde e puntuali le sue prolusioni alle assemblee dei vescovi, sempre ricche di stimoli e capaci di offrire una lettura dialogica e intelligente della storia.
Nel suo ministero il cardinale ha saputo unire l’intelligenza della fede con la cultura e l’impegno sociale, offrendo in un tempo non facile indicazioni e orientamenti per il cammino della Chiesa in Italia. ‘Don Camillo’ nel tempo ha sempre mantenuto rapporti vividi con gli amici di Reggio Emilia e relazioni autentiche dettate dall’affetto e da una sincera attenzione”.
Con la morte del cardinale Ruini, dunque, per la diocesi reggiana “la Chiesa italiana piange un pastore autentico, appassionato e intelligente. Il Signore lo accolga nella sua misericordia infinita, colmandolo di tutte le benedizioni per il suo ricco e profondo ministero a servizio del popolo di Dio”.






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