A Bologna è tutto pronto per la fatidica data del primo marzo, giorno di entrata in vigore delle nuove tariffe di Tper annunciate dal Comune: da 1,50 a 2,30 euro per il biglietto singolo (+53,3%), da 6 a 9 euro per il biglietto giornaliero (+50%) e da 14 a 19 euro per il City Pass da dieci corse (+35,7%).
Un aumento che farà schizzare il capoluogo dell’Emilia-Romagna in testa alla classifica delle città italiane più care per quanto riguarda il prezzo di una corsa del trasporto pubblico locale.
Per l’assessore comunale alla mobilità Michele Campaniello, in ogni caso, si tratta di “una misura non procrastinabile per via dei tagli che ha subìto l’amministrazione comunale dal governo centrale e soprattutto per gli adeguamenti contrattuali dovuti per il contratto di trasporto pubblico. Questa misura serve soprattutto a sostenere gli abbonati, che rappresentano la stragrande maggioranza dei passeggeri, e ad agevolare chi utilizza il trasporto pubblico ogni giorno, in particolare per motivi di lavoro”.
Il tavolo con le associazioni di categoria, i sindacati e Legambiente “sta procedendo positivamente”, ha aggiunto l’assessore: “Grazie alle risorse che entreranno con la nuova manovra tariffaria potremmo attuare sia ulteriori agevolazioni che migliorare il servizio per qualità e quantità”.






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