È morto oggi ad Ascoli Piceno all’età di 86 anni Carlo Mazzone, ex calciatore (anche per un solo anno alla Spal) ma soprattutto ex allenatore di calcio di numerose squadre italiane, comprese Roma, Napoli, Brescia e Bologna, che guidò per ben tre volte: nella stagione 1985-86 in B, in quella 1998-99 (portando i rossoblu di Signori e Ingesson alla vittoria dell’Intertoto battendo in finale il Ruch Chorzow e alle semifinali di Coppa Uefa e di Coppa Italia) e dal 2003 al 2005 (una salvezza e una retrocessione).
Conosciuto con il soprannome di Sor Carletto per via del caratteristico e spiccato accento romanesco, non allenava dal 2006 quando sedette sulla panchina del Livorno.
Nella memoria di tutti gli sportivi c’è la corsa cotto la curva durante la partita Brescia-Atalanta 3-3 del 30 settembre 2001. «Ho fatto 795 panchine in serie A e va a finire che verrò ricordato per quella corsa», ha detto il tecnico romano. «La rifarei. Perché i cori che l’avevano preceduta erano stati la cosa peggiore che si può sentire: la mamma è la cosa più importante», aggiunse in un’intervista celebrativa per il suo 80esimo compleanno. In realtà, alla fine, allenando ininterrottamente per circa 38 anni ha stabilito il record nella storia del calcio italiano, con 1.278 panchine ufficiali
Proprio poche settimane fa Mazzone aveva festeggiato i 60 anni di matrimonio con la signora Maria Pia, conosciuta durante la sua parentesi calcistica all’Ascoli. «Luglio 1963-luglio 2023. Evviva l’amore, vi mando un abbraccio grande vi voglio bene», aveva scritto.






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