Zona stazione Reggio, la ricetta del prefetto: unità cinofile e più presenza dell’Esercito

zona stazione Reggio Emilia via Eritrea via Alai – FM

Martedì 19 maggio presso la Prefettura di Reggio Emilia si è riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Salvatore Angieri e dedicato alla situazione della zona della stazione ferroviaria storica di Reggio.

Nel corso della riunione, il prefetto ha ascoltato gli intervenuti dei partecipanti, prendendo atto delle criticità segnalate, e ha esortato gli amministratori di condominio a denunciare ogni potenziale reato e a sensibilizzare i condòmini a segnalare alle autorità eventuali occupazioni abusive (di case, garage o spazi comuni) e altre situazioni di potenziale pericolo.

Il prefetto Angieri ha spiegato che saranno avviate verifiche anagrafiche da parte della Polizia locale e che saranno predisposti servizi con unità cinofile nelle zone più sensibili del quartiere, come via Turri, viale IV Novembre, piazzale Marconi e via Paradisi; le stesse zone in cui il prefetto ha chiesto che siano concentrati e rafforzati i servizi dei militari dell’Operazione “Strade Sicure” dell’Esercito. Il sindaco Massari, da parte sua, ha assicurato che a breve sarà predisposta l’ordinanza antibivacco, che riguarderà anche la zona della stazione storica.

Durante l’incontro, il prefetto ha richiesto la collaborazione dei servizi sociali, del Servizio dipendenze patologiche e del Centro di salute mentale per la presa in carico dei soggetti emarginati che si concentrano nella zona della stazione, invitando ciascuno ad agire secondo le proprie competenze e responsabilità.

Per stabilire le misure più idonee da attuare nei confronti delle persone più fragili, sono stati esaminati i profili sociali e sanitari emersi nel corso del tempo: è stato deciso, in accordo con il sindaco Massari, che i servizi sociali del Comune prenderanno contatti con le cooperative del terzo settore e con la Caritas per individuare le soluzioni più adatte alla situazione. Gli esiti di questo percorso saranno poi valutati durante il prossimo “Tavolo stazione”, attivo presso la Prefettura per garantire un monitoraggio di rete di tutte le situazioni critiche segnalate in quel quadrante della città.

“Togliere le persone dalle condizioni di marginalità”, ha detto il prefetto, “permette di poter lavorare mettendo in campo azioni positive, al fine di aumentare la percezione di sicurezza reale e al contempo di contenere le situazioni di disagio sociale”.

Alla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica hanno partecipato il procuratore della Repubblica di Reggio Calogero Gaetano Paci, il sindaco di Reggio Marco Massari, il questore Carmine Soriente, il presidente della Provincia Giorgio Zanni, i comandanti provinciale dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il vicecomandante provinciale dei vigili del fuoco, il comandante del Gruppo tattico del Raggruppamento Emilia-Romagna-Toscana dell’Esercito, il comandante della Polizia locale di Reggio, l’assessore comunale alla cura della città, il direttore del Dipartimento ad attività integrata salute mentale e dipendenze patologiche, il direttore della struttura complessa Serdp, il direttore del Servizio di igiene e sanità pubblica, la responsabile Arpae del distretto di Reggio, gli amministratori di condominio e i referenti dei gruppi di controllo di vicinato di via Turri, via Paradisi e viale IV Novembre.



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