Tanta paura ma nessuna conseguenza per la popolazione dopo il terremoto a Ravenna di magnitudo 4.6. La conferma è arrivata dal vertice di martedì tra il capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile, Angelo Borrelli, l’assessore regionale, Paola Gazzolo, il sindaco della città, Michele De Pascale, quello di Cervia, Luca Coffari, il prefetto, Enrico Caterino, il direttore dell’Agenzia regionale di protezione civile, Maurizio Mainetti e le strutture operative che si è tenuto nella sede della Prefettura di Ravenna per fare il punto della situazione.
Sulla gestione dell’emergenza il capo del Dipartimento Borrelli, che ha portato il ringraziamento e la vicinanza del Dipartimento nazionale di Protezione civile, ha sottolineato: “che ha fatto bene il sindaco a chiudere le 90 scuole della città per permettere le verifiche adeguate. E la cittadinanza ha dimostrato di capire. Questi eventi- ha concluso- ci devono spingere da un lato a puntare sempre di più sulla pianificazione della Protezione civile e sull’allertamento diretto dei cittadini, dall’altro a investire sulla conoscenza del rischio e sulla qualità delle strutture”
Il sindaco De Pascale a sua volta ha ringraziato Borrelli a nome di tutta la città e della comunità provinciale: “la sua presenza qui è una gratificazione per chi ha lavorato senza sosta. C’è stata tanta paura ma la risposta dei cittadini è stata eccezionale, perché non c’è stato panico e si sono rivolti alle autorità. Abbiamo lavorato molto sull’ informazione ai cittadini- ha concluso- perché le notizie arrivassero a tutti, indicando anche le buone pratiche in caso di terremoto”.
“C’è stata una perfetta sinergia sul territorio e con la Regione- ha sottolineato infine l’assessore Gazzolo che ha portato anche il saluto e la vicinanza del presidente, Stefano Bonaccini, collegato via telefono-. Anche vari Comuni colpiti dal sisma dell’Italia Centrale, a cui l’Emilia-Romagna ha portato soccorso, mi hanno chiamata per esprimere solidarietà. Ringrazio la Prefettura, i sindaci, l’Agenzia regionale di Protezione civile e tutti gli enti che da subito si sono messi al lavoro insieme. Abbiamo avuto ancora una volta la conferma che in Emilia-Romagna il sistema di Protezione civile è forte perché capace di mettere in atto grande gioco di squadra dove ciascuno fa la sua parte. Nella nostra regione- ha concluso- si investe molto per diffondere una cultura di autoprotezione e la reazione dei cittadini alla scossa dimostra i risultati raggiunti in termini di conoscenza del rischio e sensibilizzazione ai comportamenti corretti”.
Nella giornata di oggi sono state chiuse le scuole della città mentre le lezioni si sono svolte regolarmente negli altri comuni della provincia. Sono state circa 40 le segnalazioni arrivate ai Vigili del fuoco senza particolari criticità e nessuna ha comportato l’inagibilità degli edifici. Circa 70 gli interventi realizzati. Neanche da Acer sono arrivate segnalazioni di problemi di stabilità sulle case di proprietà comunale.
Intanto proseguono sopralluoghi e controlli su scuole, strade, ponti edifici monumentali da parte degli enti competenti.






Ultimi commenti
Il problema è che sono considerati più gli immigrati che il popolo italiano. In questo periodo non abbiamo nessuno che ci aiuta ne destra e
Importante è far parlare, le soluzioni non hanno importanza
la prima che hai detto....sicuramente. Perche' delinquenza ed insicurezza sono per lo piu' percezioni soggettive. Segui la dottrina di Don Massari ed accogli anche tu
pure Kobe Bryant fu accusato di stupro, chiediamo allora eventuali provvedimenti per togliere murales, piazze ecc... intitolati a Black Mamba.
Welcome to Eurabia!!!!!!! Avanti cosi', tutti uniti, di passo svelto e mano nella mano, verso un nuovo Medio Evo. Sublime!