Venerdì la notizia del permesso premio ad Alberto Savi, condannato all’ergastolo, per le vacanze di Natale, oggi la la lettera dei familiari delle vittime della banda della Uno Bianca: “Noi familiari siamo determinati nel ricercare la verità, anche se lontana e difficile da raggiungere ed auspichiamo una riapertura delle indagini”. Lo hanno scritto in una lettera i familiari di Mauro Mitilini, Andrea Moneta e Otello Stefanini, i tre carabinieri uccisi il 4 gennaio del 1991 al Pilastro, in periferia a Bologna, dalla banda della Uno Bianca. Ludovico Mitilini, fratello di una delle vittime, ha consegnato la missiva questa mattina ai cronisti al termine della commemorazione dell’eccidio di 29 anni fa.
“Un contributo in questa direzione – prosegue la lettera che racconta i fatti del Pilastro – potrebbe arrivare anche dalla preannunciata informatizzazione e pubblicazione degli atti processuali, così come avvenuto per altre vicende giudiziarie. Ci batteremo affinché venga fatta piena luce sulle tante ombre che aleggiano su questa vicenda e continueremo ad opporci a vergognosi sconti di pena per coloro che si sono macchiati di crimini così efferati”.






Ultimi commenti
Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]