L’Emilia-Romagna da scoprire lentamente, in bicicletta: a proporre e raccontare gli itinerari tra storia, fede, arte e tradizione, è il nuovo volume delle Guide di Repubblica, in edicola.La Guida di Repubblica ai Sapori e ai Piaceri dell’Emilia-Romagna in Bicicletta parte delle indicazioni di Davide Cassani, ct della nazionale italiana ciclismo, e del musicista Massimo Zamboni, che raccontano i loro ricordi, il loro rapporto col territorio e svelano i luoghi del cuore.
Accanto a loro anche Cristina D’Avena, Nina Zilli, Patrizio Roversi e Cino Ricci, Fiordaliso e Maurizio Ferrini. Oltre ai percorsi da poter fare – da quelli Eurovelo alle ciclabili cittadini – i lettori potranno trovare suggerimenti per ristoranti, osterie, produttori, botteghe.
“Bici è bello, è divertente, è sano, è naturale, è contemplativo. Con la bici si può andare al lavoro, si può andare a fare la spesa, si può scoprire un museo, un castello, una chiesa, si può andare in trattoria, si può viaggiare – scrive il direttore delle Guide di Repubblica Giuseppe Cerasa nell’introduzione al volume – Ci sono in Italia regioni in cui tutto ciò era già nel Dna dei cittadini, una modalità quasi consueta. E tra queste regioni l’Emilia-Romagna è in testa alla classifica”.

“Quello tra l’Emilia-Romagna e la bicicletta è un rapporto strettissimo – scrive nell’introduzione il presidente emiliano-romagnolo Stefano Bonaccini – Le due ruote rappresentano molto per questa regione: sport, competizione e passione, il presente e la quotidianità, ma anche un nuovo futuro, più sostenibile e a misura d’uomo, da costruire con investimenti e progetti concreti. Insomma, crediamo nelle biciclette come uno dei motori dell’Emilia-Romagna che verrà”.






Ultimi commenti
Ma cosa state a sorprendervi... è soltanto la vostra percezione!
Ma per carità... che triste/tristo e inqualificabile parassitismo
Il problema è che sono considerati più gli immigrati che il popolo italiano. In questo periodo non abbiamo nessuno che ci aiuta ne destra e
Importante è far parlare, le soluzioni non hanno importanza
la prima che hai detto....sicuramente. Perche' delinquenza ed insicurezza sono per lo piu' percezioni soggettive. Segui la dottrina di Don Massari ed accogli anche tu