Alcuni anni fa c’è stato un periodo in cui, a scuola, alla ricreazione, alcuni miei alunni giocavano ad un gioco che non riuscivo a capire. Ho chiesto informazioni. Uno di loro mi ha spiegato: “Giochiamo ai terroristi, maestro”. Ho chiesto: “E come funziona questo gioco?” Lui: “Uccidiamo le formiche”. Rientrati in classe, ne abbiamo parlato. E ho detto loro che potevano fare giochi più intelligenti. Ma i media ormai sono così: pervasivi. Anche nelle infanzie dei nostri figli e dei nostri alunni. Quando si arriva a questi livelli, è difficile rimettere le cose a posto.
Qualche giorno fa, a Bari, è accaduto un altro fatto del genere: figlio dei tempi improntati all’odio in cui la nostra povera penisola è immersa oggi da capo a collo. Un gruppo di ragazzini ha spruzzato dello spray schiuma da barba a un ragazzino figlio di un’italiana e un ivoriano e non gli ha gridato dietro: “Ti facciamo nero”, ma “Sei nero, ora ti facciamo diventare bianco”. La mamma del bambino ha poi aggiunto: “Mio figlio era spaventatissimo. Lo hanno anche rincorso dicendogli che bianco è meglio che nero”. Speriamo che gli adulti di oggi non distruggano in poco tempo quel minimo di civiltà, tolleranza e fratellanza che gli uomini hanno impiegato secoli e secoli a conquistare.






Ultimi commenti
L'amministrazione ha dato un buon segnale punto.
bisognerebbe spiegare ai nostri illuminati amministratori che Servizio Militare non significa "voler fare la guerra" e di certo non vuol dire automaticamente metterla in […]
E così arriverà un'altra "materia" nel programma scolastico: educazione ciclistica dopo la civica, ecologica, sex.gender...tutto fuorché un decente Italiano o il minimo far di
Ma porca p...! Mai, mai, mai una mezza parola riguardo alla totale inosservanza del codice della strada da parte dei ciclisti! Ma dove vivete? Non […]
Quando fu coniato il termine "ruinismo, con un velo di disprezzo, dai cattolici democratici, le idee si contrapposero. Da Rosy Bindi, Franceschini, Romano Prodi....nacquero idee […]