L’attacco scomposto e senza precedenti di Donald Trump contro papa Leone XIV, lanciato con un lungo post pubblicato dal presidente degli Stati Uniti sul suo social Truth, è addirittura “provvidenziale”, secondo l’ex parlamentare cattolico reggiano Pierluigi Castagnetti: “Non tanto per l’ulteriore rivelazione di una personalità mentalmente malata, come era già documentato. Ma per la conferma dell’abbattimento di ogni limite da parte di certo sedicente cattolicesimo in America, ma non solo lì”.
Nel mirino di Castagnetti c’è “l’idea che il cristianesimo e il cattolicesimo in particolare siano solo un dato culturale e, dunque, politico e politicizzabile, cioè utilizzabile strumentalmente dal potere. Un cristianesimo senza il Crocefisso, senza il Vangelo, senza l’amore del prossimo, cos’è?”.
Secondo Castagnetti “quest’idea di una religione atea, cioè mero ‘instrumentum regni‘, sta lentamente penetrando molti spazi della politica anche in Europa, Italia compresa. Che Trump l’abbia rivelato tanto clamorosamente è stato bene. Così chi non se ne era accorto adesso lo sa”.







Mi era sfuggito: terrificante. E vergognoso
Vorrei ricordare a Castagnetti che quando Papa Francesco fu ricevuto alla Casa Bianca il 23 settembre 2015 dal presidente Obama, lo stesso giorno Obama firmò la legge per l’aborto a nascita parziale. L’aborto a nascita parziale è la truce e aberrante pratica dell’estrazione del povero feto e la sua soppressione mediante il taglio della colonna cervicale mentre è ancora per metà nel corpo della madre. I sorrisi e la stretta di mano di Obama sono ben “peggiori” delle parole “denigratorie” (solo parole) di Trump. Stracciarsi le vesti non serve se a senso unico.
Ma cosa c’entra con l’articolo in questione?