Tac sul corpo di Fakir, emergono segni di compromissione delle vie respiratorie

fasi intervento contenitivo su Abderrahim Fakir – LA7

Giovedì 23 luglio, stando a quanto riportato da Il Messaggero, è stata eseguita una tac ossea in via preliminare – in vista dell’autopsia di venerdì 24 luglio – sul corpo di Abderrahim Fakir, l’uomo marocchino di 42 anni morto domenica 19 luglio in via Svevo, nel quartiere Pilastro di Bologna, durante un intervento contenitivo della polizia.

Secondo il quotidiano romano, dall’esame sarebbero emersi segni di una compromissione delle vie respiratorie di Fakir: “L’asfissia – scrive Il Messaggero – è stata causata probabilmente dal fatto che per circa cinque lunghi minuti il 42enne di origine marocchina è rimasto schiacciato con il torace al suolo”.

Un’indiscrezione che l’avvocato Gabriele Bordoni, che assiste i due agenti della Polizia di Stato di Bologna intervenuti su Fakir e iscritti nel registro separato per le annotazioni preliminari, per il momento non commenta: “So che c’è stata questa tac, ma non so nulla dei risultati, aspetto che me lo dicano i consulenti perché fra i vari quesiti ci sarà anche l’analisi di questo tracciato, quindi aspettiamo che siano delle persone qualificate a dare delle risposte”.



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