Il caso del centro sociale AQ16 torna ad agitare la politica reggiana. A spiegare il motivo è Cristian Paglialonga, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale a Reggio Emilia: “Da mesi chiediamo integralmente i documenti relativi al procedimento amministrativo avviato dal Comune sull’immobile di via Fratelli Manfredi 14 e quei documenti continuano a non esserci consegnati”.
A questo punto, accusa Paglialonga, “parlare ancora di ritardi, dimenticanze o problemi organizzativi non è più credibile. Per noi è una scelta: quelle carte non ce le vogliono dare. Abbiamo presentato richieste di accesso, abbiamo sollecitato più volte gli uffici e, davanti alla mancata consegna della documentazione, abbiamo interessato anche la Prefettura”.
Il capogruppo meloniano ripercorre brevemente la cronologia degli eventi: “Il 31 luglio l’allora vicesegretario generale Alberto Bevilacqua mi comunicava che attendeva il rientro del dirigente competente per fornirmi una ‘risposta compiuta’. Siamo a settembre e quella risposta non è mai arrivata. Dopo tutto questo non accettiamo più giustificazioni. Vogliamo sapere perché le carte non vengono consegnate e, soprattutto, chi sta impedendo che vengano consegnate”.
Fratelli d’Italia chiama direttamente in causa i vertici politici dell’amministrazione comunale: il sindaco e l’assessore alla cura della città. “Massari e Prandi devono assumersi la responsabilità politica di spiegare cosa sta succedendo. Il dirigente competente è nelle condizioni di consegnarci integralmente la documentazione oppure esiste una volontà politica che gli impedisce di farlo? Ha ricevuto indicazioni di attendere? Qualcuno ha chiesto che determinati atti non vengano trasmessi? Chi sta bloccando queste carte?”.
“Se il dirigente può consegnare gli atti, li consegni immediatamente”, chiede Paglialonga: “Se invece esiste un’indicazione politica che sta impedendo o ritardando la loro trasmissione, Massari e Prandi lo dicano pubblicamente e se ne assumano la responsabilità. Perché ormai le domande sono inevitabili. Che cosa c’è in quel fascicolo che non dobbiamo vedere? Ci sono documenti che smentiscono quanto raccontato finora dall’amministrazione? Sono state adottate proroghe, sospensioni o altri provvedimenti che hanno modificato il procedimento avviato per il rilascio dell’immobile? Sono state assunte decisioni politiche che non sono state rese pubbliche? Oppure alcuni atti che dovrebbero esistere non esistono affatto? E soprattutto: che fine ha fatto concretamente il procedimento avviato il 26 maggio per liberare AQ16?”.
Per il capogruppo di Fratelli d’Italia “il sospetto politico che questa vicenda alimenta è gravissimo: che qualcuno stia cercando di guadagnare tempo e di accompagnare nel silenzio una soluzione già decisa per AQ16. Se non è così, per smentirci bastano pochi minuti: aprano il fascicolo e ci consegnino tutto. Più cercano di tenere chiuso quel fascicolo, più diventa necessario capire cosa contiene”.






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