Aragona: “La fine del commercio in centro è l’ennesimo disastro della giunta Massari”

Alessandro Aragona Fratelli d’Italia ER – IG AA

L’annunciata chiusura dello storico negozio Riflessi d’argento, aperto da 42 anni in via Farini, a Reggio Emilia, riporta alla luce i nodi della situazione – aggravatasi negli ultimi anni – del centro storico della città.

Tra micro-criminalità (da ultime le “spaccate” di ottobre al LouLou Poke e al centro sociale Catomes Tôt) ed episodi di degrado, “il centro sta diventando sempre meno attrattivo per i commercianti e i piccoli imprenditori, che finiscono per chiudere o si spostano altrove”, denuncia il consigliere regionale reggiano e segretario provinciale di Fratelli d’Italia Alessandro Aragona.

Per Aragona “gran parte della colpa” è attribuibile alla giunta comunale: “Negli ultimi anni il centro si è desertificato. I commercianti lamentano insicurezza e degrado, che si ripercuote sui clienti. Non è accettabile che il sindaco Massari e l’assessore Bondavalli non facciano nulla per risolvere la situazione. Non mi aspetto che ascoltino noi e le nostre mozioni popolari, in cui chiediamo la revisione della Ztl, ma almeno abbiano rispetto per i commercianti che ogni giorno di più si trovano in difficoltà ad alzare la saracinesca del loro negozio”.

La chiusura di Riflessi d’argento si aggiunge a quella di altre storiche attività del centro, dalla Cartoleria Rossi a Boom, senza dimenticare il recente addio della catena Liu Jo; diverse insegne commerciali, pur restando a Reggio, hanno preferito trasferirsi fuori dall’esagono.

“Non possiamo rassegnarci a vedere il cuore della nostra città trasformarsi in una distesa di vetrine vuote”, prosegue Aragona: “Servono maggiori controlli, un contrasto deciso alla criminalità, interventi contro il degrado e un piano concreto per sostenere il commercio di prossimità. La giunta Massari smetta di nascondersi dietro gli annunci sull’Hub urbano, fortemente sottofinanziato, e si assuma la responsabilità di una situazione ormai insostenibile. Senza sicurezza e senza negozi, il centro storico è destinato a morire”.



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