Sport. Amico (ERC)-Maletti (PD): ampliare bonus 110% a impianti, non solo spogliatoi

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I due consiglieri chiedono poi di ricorrere alle tariffe energetiche riservate alla pubblica amministrazione per gli impianti sportivi pubblici affidati in concessione, sollecitano anche un tavolo di confronto con i gestori per favorire l’installazione di fonti di energia verde negli spazi di queste strutture

“Sostenere l’ampliamento del bonus 110 per cento per gli interi impianti (nei giorni scorsi una delegazione di città metropolitane, fra cui Bologna, ha incontrato la sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali chiedendo di valutare la possibilità di una nuova estensione delle concessioni e di un ampliamento del superbonus 110 per cento agli impianti sportivi nel loro complesso e non solo agli spogliatoi), nonché il ricorso alle tariffe energetiche riservate alla pubblica amministrazione per gli impianti sportivi pubblici affidati in concessione”.

A chiedere alla Regione Emilia-Romagna, con un’interrogazione, di intervenire sul tema in Conferenza Stato-Regioni sono Federico Alessandro Amico (Emilia-Romagna Coraggiosa) e Francesca Maletti (Partito democratico).

I due consiglieri sollecitano poi l’esecutivo regionale “a promuovere un tavolo di confronto tra i gestori degli impianti sportivi e i concessionari di energia per favorire l’installazione di fonti di energia verde negli spazi che ospitano gli impianti sportivi, con l’obiettivo di stabilizzare la spesa, perseguire l’incremento di produzione di energia sostenibile come da obiettivi del Patto per il lavoro e il clima e favorire l’efficientamento energetico, impiegando anche le risorse per la manutenzione e l’implementazione previste dai bandi per l’impiantistica sportiva”. Un impegno, sintetizzano, “per lo sviluppo delle comunità energetiche”.

Una scelta, quindi, anche per contrastare gli aumenti dell’energia: “In queste settimane, a causa dei rincari delle forniture energetiche- spiegano Amico e Maletti-, si sta riscontrando un enorme aumento dei costi di gas ed energia elettrica con pesanti ricadute su famiglie e piccole e medie imprese. Alcune stime previsionali riferite al primo trimestre del 2022 quantificano rialzi fino al 55 per cento per le forniture elettriche e fino al 41,8 per cento per quanto concerne quelle del gas”. Situazione, evidenziano i due esponenti della maggioranza, “che inevitabilmente si ripercuote anche sugli impianti sportivi (da considerare come servizi essenziali per la prevenzione delle malattie e in generale per la salute della popolazione), già pesantemente colpiti dalla pandemia, che oggi – come ricordano gli appelli lanciati dalle associazioni di base – rischiano la chiusura. In questo contesto le piscine, strutture particolarmente energivore, stanno subendo contraccolpi pesantissimi”.

“Perdere questi importanti luoghi di aggregazione sociale- concludono Amico e Maletti- comporterebbe un danno per la salute fisica e il benessere mentale dei cittadini, in particolare dei più giovani, in un momento storico particolarmente delicato”.

 



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