Nel pomeriggio di martedì 7 luglio una sospetta intossicazione alimentare ha fatto finire in ospedale 31 persone – tra cui 28 bambini e bambine di età compresa tra 8 e 12 anni – che stavano partecipando al campo estivo della Protezione civile a Corneto, nel territorio comunale di Toano, sull’Appennino reggiano.
Durante la giornata bambini e bambine, assieme agli accompagnatori, avevano partecipato a un’escursione: poche ore dopo il rientro al campo sono sopraggiunti i primi sintomi riconducibili alla sospetta intossicazione, in particolare vomito e disturbi gastrointestinali.
A quel punto, intorno alle 17.30, è scattato l’allarme al 118: sono arrivate tre ambulanze con automedica e un pullman dell’Anpas con personale sanitario a bordo, e chiunque avesse accusato sintomi è stato trasportato al pronto soccorso dell’arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Nessuno di loro, fortunatamente, è in gravi condizioni. Resta ancora da chiarire, tuttavia, l’origine della presunta intossicazione.
“Desidero rassicurare la cittadinanza e, in particolare, le famiglie dei ragazzi coinvolti”, ha chiarito il sindaco di Toano Leonardo Perugi: “La situazione è stata affrontata fin da subito con la massima attenzione e tempestività, in stretto raccordo con le autorità competenti, gli organizzatori del campo e il personale sanitario, che sono intervenuti seguendo scrupolosamente tutti i protocolli previsti”.
Al termine degli accertamenti del caso, nella notte tra martedì e mercoledì tutte le persone finite in pronto soccorso sono rientrate a casa, e nella mattinata di mercoledì 8 luglio hanno potuto riprendere regolarmente le attività del campo.
“Le famiglie”, aggiunge il sindaco Perugi, “sono state costantemente informate e aggiornate sull’evoluzione della situazione. Rimangono in corso tutte le verifiche necessarie per accertare con precisione le cause dell’accaduto, sulle quali saranno fornite comunicazioni non appena saranno disponibili elementi certi”.






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