Ricostruzione post-sisma, ridotto cratere

187888_20120520_terremoto_finale_emilia

Si va verso una ulteriore riduzione del perimetro del cratere, l’area che comprende i comuni colpiti dal sisma. È, infatti, previsto un nuovo dimezzamento – oggi sono 30, rispetto ai 59 dopo le scosse del 2012 -, dopo il primo varato lo scorso anno. Segno che la ricostruzione privata è ormai alla fase finale, mentre si concentra soprattutto sui centri storici e il patrimonio storico e artistico lo sforzo di Regione e Comuni.

Già nelle prossime ore ci sarà un allineamento di diverse scadenze legate ai cantieri privati aperti (fine lavori e rendicontazione dei contributi), oltre a una proroga del termine per gli interventi delle imprese agricole: si stanno infatti ultimando le relative ordinanze che saranno firmate a ore dal commissario Stefano Bonaccini. Infine, un punto sul personale straordinario dei Comuni e sui mutui degli Enti locali.

Sono i temi principali trattati durante la riunione del Comitato istituzionale per il terremoto del 2012, costituito dai sindaci dei comuni colpiti, riunitosi oggi in videoconferenza con il presidente della Regione e Commissario delegato per la ricostruzione, Stefano Bonaccini, e del Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, Davide Baruffi.

Le novità
Rilevanti le ricadute dovute alle norme di legge approvate o in via di approvazione che interessano i territori colpiti dal sisma del 2012. Con gli ultimi provvedimenti varati dal Governo, i cosiddetti decreti “Semplificazione” e “Agosto”, sono stati approvate, oltre alla proroga per gli interventi in agricoltura, la proroga del personale straordinario per la ricostruzione e il pagamento dello straordinario dei dipendenti degli Enti locali, l’impignorabilità delle risorse per la ricostruzione, le risorse aggiuntive per i maggiori oneri sui mutui privati e la proroga della sospensione dei mutui degli Enti locali.

A seguito dell’approvazione della norma primaria, è stato possibile predisporre l’ordinanza regionale del Commissario alla ricostruzione che dispone la proroga per la fine dei lavori degli interventi delle imprese agricole. Le nuove scadenze, sia per gli interventi gestiti tramite piattaforma informatica Mude (immobili produttivi o misti) che per quelli gestiti tramite piattaforma informatica Sfinge (interventi attività produttive) saranno differenziate in base allo stato di avanzamento degli interventi (secondo la data dell’Ordinanza) e sono state fissate al 31 marzo 2021 e 31 agosto 2021. Per Sfinge sono stati prorogati al 31 marzo 2021 anche i termini per la fine dei lavori delle altre tipologie di imprese.

Si è poi preso atto del sostanziale completamento del processo di concessione per gli edifici residenziali privati, demandando ai sindaci il perfezionamento degli iter autorizzativo delle poche, eventuali pratiche rimaste in sospeso.

Questioni aperte
Rimane però aperta l’interlocuzione con il Governo e i parlamentari del territorio. Sono di questi giorni i contatti e i confronti sulle norme ancora in sospeso, tra le principali una che permetta modalità di assunzione del personale straordinario, tale da garantire maggiore sicurezza e stabilità e chi presta la propria attività da tanti anni a servizio del Commissario e degli altri Enti coinvolti, oltre la proroga della sospensione Imu sugli immobili inagibili e lo stanziamento delle risorse necessarie per il funzionamento.

Tra i temi importanti trattati in Comitato, anche la sospensione e rinegoziazione dei mutui degli Enti locali. Inoltre, è stato fatto il punto sullo stato di attuazione del Programma delle Opere Pubbliche e Beni Culturali e del bando per la rivitalizzazione dei centri storici, per il quale è già in corso l’esame delle pratiche per un volume di 7,5 milioni di euro; sempre per le attività commerciali e di servizio dei centri confermata la previsione di una nuova finestra, la quarta, nella prossima primavera, da 5 milioni di euro, cui potranno sommarsi le risorse derivanti da economie degli interventi precedenti.

 

 

 



Non ci sono commenti

Partecipa anche tu