Dopo qualche giorno di tregua temporanea, dovuta con ogni probabilità al maltempo che ha “lavato” via le polveri sottili, in Emilia-Romagna è scattata la seconda allerta smog del nuovo anno. Il bollettino dell’Arpae “Liberiamo l’aria” di lunedì 12 gennaio ha certificato uno scenario negativo nelle quattro province centrali del territorio, secondo i criteri stabiliti dal Piano aria integrato regionale (Pair) della Regione Emilia-Romagna per la riduzione delle concentrazioni degli inquinanti più critici nel periodo autunnale e invernale.
Il monitoraggio di inizio settimana ha evidenziato una situazione da “bollino rosso” a Reggio, Modena, Bologna e Ferrara; salve, invece, almeno per il momento, le province di Parma e Piacenza e quelle della Romagna. Secondo il modello previsionale, che applica una modalità predittiva (basata su un sistema integrato di modellistica meteorologica e di qualità dell’aria) che punta a ridurre gli accumuli di Pm10 intervenendo in anticipo, nei prossimi giorni sono attesi superamenti del valore limite giornaliero delle polveri sottili nelle stazioni di rilevamento dell’inquinamento atmosferico di tutte le quattro province in questione.
📣Bollettino Liberiamolaria del 12 gennaio 2026.
⚠️Da domani scatta l’allerta smog a Reggio Emilia, Modena, Ferrara e Bologna
🔴 Le misure emergenziali rimarranno in vigore fino a mercoledì 14 gennaio
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Per questo motivo, da martedì 13 gennaio nei territori provinciali di Reggio, Modena, Bologna e Ferrara scatteranno le misure emergenziali per la qualità dell’aria, che prevedono (oltre a tutte le limitazioni strutturali alla circolazione già in vigore, e cioè: stop ai veicoli diesel fino a Euro 4, a benzina fino a Euro 2, a gpl/benzina e metano/benzina fino a Euro 2, a ciclomotori e motocicli fino a Euro 2) anche lo stop ai veicoli diesel euro 5 e a quelli dotati del sistema Move-in dalle 8.30 alle 18.30 nei centri abitati interessati dai provvedimenti.

Visto lo stato di allerta smog, nelle quattro province in questione saranno inoltre vietati la sosta dei mezzi con il motore acceso e l’utilizzo di biomasse legnose (legna, pellet, cippato e altro) per il riscaldamento domestico (a meno che non siano l’unica fonte di riscaldamento a disposizione) nei focolari-caminetti aperti (o che possono funzionare aperti) e nei generatori di calore con classe di prestazione emissiva fino a 3 stelle (comprese); vietati, inoltre, anche lo spargimento di liquami zootecnici e qualsiasi forma di combustione all’aperto (residui vegetali, falò, barbecue, fuochi d’artificio).
Le limitazioni extra saranno in vigore almeno fino a mercoledì 14 gennaio (compreso), giorno in cui sarà disponibile il nuovo bollettino dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale dell’Emilia-Romagna: l’aggiornamento sullo stato dell’inquinamento atmosferico determinerà in ognuna delle singole province l’eventuale ulteriore proroga del periodo di validità delle misure aggiuntive oppure, in caso contrario, la fine (quanto meno temporanea) del regime emergenziale.






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