A Novellara, comune della Bassa reggiana verso il Po, in un casolare abbandonato immerso nella nebbia, sono stati trovati dei resti umani. Il ritrovamento è avvenuto poco distante dalla casa in cui viveva Saman Abbas, la ragazza pakistana di 18 anni scomparsa il 30 aprile del 2021 dopo essersi opposta a un matrimonio combinato dalla famiglia. Il caso oggi potrebbe subire una svolta.
Il cadavere della ragazza è sempre stato cercato ovunque dagli investigatori dopo la sparizione, ma ogni tentativo era stato vano. Da venerdì sera i carabinieri sono tornati vicino alla casa di Saman e hanno dissotterrato un cadavere. Ancora non ci sono conferme sull’identificazione e bisognerà fare tutti gli accertamenti e le analisi, ma spontaneo viene fin da subito un collegamento tra questo ritrovamento e l’arresto, pochi giorni fa, del padre di Saman, a lungo latitante in Pakistan.

L’uomo, Shabbar Abbass, è stato arrestato nella regione del Punjab, mentre la mamma è ancora ricercata. I due genitori, secondo gli investigatori, i carabinieri e la procura di Reggio Emilia, sono responsabili insieme ad altri tre partenti, tutti in carcere, dell’omicidio della ragazza e di aver nascosto il cadavere.

Un fermo immagine del video del 29 aprile relativo allo zio e due cugini di Saman che secondo le ipotesi investigative starebbero andando a scavare la fossa per nascondere il corpo della ragazza, Roma, 7 Giugno 2021. ANSA
Saman voleva ribellarsi alle tradizioni della famiglia d’origine e aveva rifiutato di sposare un cugino in patria. Secondo l’accusa questo è il motivo per cui sarebbe stata punita.
A Novellara sono in campo i Ris, per raccogliere ogni elemento utile. Solo nelle prossime ore, o forse nei prossimi giorni, si saprà con certezza se la vicenda è veramente all’epilogo.






Ultimi commenti
È il minimo a costo zero, vedremo...
Assegniamo il compito di indagare al centro sociale labas? O qualcuno preferisce gli antagonisti? Sicuramente hanno i contatti utili per scoprire la verità.
Pensi la fortuna che abbiamo noi reggiani...c'e' gente che spende migliaia di euro per recarsi all'estero e noi abbiamo il mondo (terzo) direttamente qui....non e'
tu chiamale se vuoi percezioni...
Quando prendo un bus a Reggio Emilia mi sento come al mercato di Città del Cairo. Dentro un bus è come stare in via Turri