Chiudere tutti i negozi che vendono cannabis e vietare le feste legate alla canapa. E’ la proposta che il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, annuncia dopo l’incontro coi rappresentanti di alcune comunità di recupero per tossicodipendenti. “Non aspetto i tempi della giustizia. La droga è un’emergenza devastante, dobbiamo usare tutti i metodi democratici per chiudere questi luoghi di rieducazione di massa. Ora usiamo le maniere forti”, afferma.
Salvini ha parlato di oltre mille negozi di cannabis “in giro per l’Italia, uno a cento metri da Palazzo Chigi”. E dunque, ha annunciato, “da domani ci saranno controlli a tappeto per andarli a controllare uno per uno con l’obiettivo di chiuderli uno per uno”.
Ha poi chiarito: “Noi non vogliamo punire i consumatori, mi interessa la galera certa per gli spacciatori trovati in flagranza di reato. La stragrande maggioranza delle comunità di recupero attorno al tavolo mi ha chiesto un approccio assolutamente rigido”.

Frena però il ministro della Salute Giulia Grillo, che afferma: “Non bisogna dare informazioni sbagliate, perché nei canapa shop non si vende droga. Se per caso, come ministro dell’Interno, Salvini è in possesso di informazioni che io non ho, e questo è pure possibile, chiaramente allora bisogna fare un altro ordine di considerazioni”. Intervenendo su Corriere.tv, annuncia invece “restrizioni per quanto riguarda la vendita in riferimento alle categorie più fragili, come donne in gravidanza e minori”. E precisa: “Io valuto l’aspetto relativo alla salute. Va comunque ribadito che la concentrazione del principio attivo Thc nei prodotti non è tale da avere un effetto stupefacente. In Italia non c’è la droga libera”.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]