Venerdì 1 luglio alle ore 9, nel piazzale tra via Rosa Luxemburg e via Benedetto Croce, è stata scoperta la targa per l’intitolazione dell’area a Giuseppe Zamberletti, fondatore della Protezione civile italiana.

A Zamberletti, che gestì le emergenze derivanti dal terremoti in Friuli e in Irpinia, si deve la nascita del dipartimento di Protezione civile all’interno della Presidenza del consiglio dei ministri, l’introduzione dei concetti di previsione e prevenzione del rischio e la valorizzazione del volontariato come risorsa del territorio.

Alla cerimonia sono intervenuti il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, l’assessore alla Partecipazione con delega alla Protezione civile, Lanfranco De Franco e Maria Chiara Roti, familiare dell’onorevole Zamberletti.
Presenti Iolanda Rolli, prefetto di Reggio Emilia e altre autorità insieme ai rappresentati della Protezione civile reggiana.








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Hantavirus... solo il nome fa tremare... mi sa che questa volta per il greenpass ci vogliono i soldati in strada, ma tanti.
Il Primo Tricolore non fu il vessillo della Repubblica Cispadana, che cacciò (temporaneamente) i Duchi di Modena nel lontano 1797? Con l'appoggio della Repubblica Francese […]
Ma poi scusate, quali salotti in quel di Reggio Emilia? Dai su, un po’ di realtà. Più che salotti potremmo parlare di altro, non dico
L 'articolo profonde banalità sesquipedali giustamente sovrapponibili alla gloria perpetua che è nel destino del Peggio E. ...Amen!
Quando si parla di educazione è un qualcosa che mi rende felice bisognia partire dai bambini per avere un mondo migliore si spera