Il Circolo Arci Gardenia è ufficialmente slot free. Lunedì 14 gennaio è stato il giorno degli innamorati, ma per il circolo Arci Gardenia è stata una giornata storica.
È il giorno il cui sono state disinstallate le ultime slot machine che ancora erano presenti al circolo, retaggio di gestioni passate.

“Sono veramente felice di vedere questo giorno” dice Francesca Perlini Presidente del Circolo Arci Gardenia. “Sono anni che come circolo lavoriamo per raggiungere l’obbiettivo della sostenibilità economica del circolo senza le slot machine e pian piano, togliendone una per volta, siamo arrivati ad eliminarle tutte. Il mio grazie per questo risultato va all’ex presidente Santino Muto e al nostro storico barista Josuè Gauna che si sono spesi moltissimo negli anni passati per questo risultato. A loro si deve la volontà iniziale di rendere il circolo indipendente dalle slot, volontà che negli anni si è rinnovata, che ha visto partecipi e concordi i soci e i volontari del circolo e oggi questa decisione trova la sua giusta conclusione. È una scelta etica che rivendichiamo nonostante il periodo di grandi difficoltà per l’associazionismo e di incertezza economica (penso ai lunghi mesi di chiusure, alle bollette triplicate e alle restrizioni che abbiamo vissuto per due anni e che ancora viviamo e che minano la sopravvivenza degli spazi di socialità).
Conclude Perlini “nel corso dell’anno insieme ai soci e volontari del circolo decideremo come usare lo spazio prima adibito alle slot. Che diventi una sala lettura, una sala bigliardino o altro, l’importante sarà scegliere insieme con un occhio alla socialità e l’altro alle esigenze del quartiere.”






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È il minimo a costo zero, vedremo...
Assegniamo il compito di indagare al centro sociale labas? O qualcuno preferisce gli antagonisti? Sicuramente hanno i contatti utili per scoprire la verità.
Pensi la fortuna che abbiamo noi reggiani...c'e' gente che spende migliaia di euro per recarsi all'estero e noi abbiamo il mondo (terzo) direttamente qui....non e'
tu chiamale se vuoi percezioni...
Quando prendo un bus a Reggio Emilia mi sento come al mercato di Città del Cairo. Dentro un bus è come stare in via Turri