Reggio. Perde le chiavi di casa e chiama i carabinieri per farsi aprire la porta, ma era ai domiciliari: arrestato

tre carabinieri

Due arresti in due giorni: è questo il singolare record stabilito da un cinquantenne reggiano, che era stato arrestato una prima volta nel pomeriggio di mercoledì 16 febbraio dai carabinieri della compagnia di Guastalla con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

A richiedere l’intervento dei militari era stato il titolare di un bar, che aveva segnalato la presenza di un avventore che disturbava gli altri clienti. All’arrivo dei carabinieri, però, il 50enne è andato in escandescenze, cercando prima di colpirli con una testata e poi spintonandoli, offendendoli e minacciandoli; una volta placata la sua furia, l’uomo era stato posto agli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima, in programma nella giornata di venerdì 17 febbraio.

La mattina successiva l’uomo, incurante della misura cautelare a suo carico, ha deciso di uscire lo stesso per andare a fare un giro: una volta tornato a casa, dopo alcune ore, si è accorto di aver perso le chiavi dell’appartamento, e a quel punto ha chiamato il 112 per farsi aprire la porta della propria abitazione. Le uniche porte che si sono aperte per lui, però, sono state quelle del carcere di Reggio, dove il cinquantenne reggiano è stato condotto dai carabinieri che l’hanno arrestato con l’accusa di evasione.



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