Il consiglio comunale di Reggio, nella seduta di martedì 25 novembre, ha respinto le mozioni (presentate come primi firmatari rispettivamente dal capogruppo di Fratelli d’Italia Cristian Paglialonga e dal capogruppo della lista civica Per Reggio Emilia Giovanni Tarquini) per chiedere la revoca formale del Primo Tricolore a Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati.
In sala del Tricolore si sono espressi a favore della revoca Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e lista civica Per Reggio Emilia, mentre si sono espressi contro i partiti di maggioranza (Pd, Movimento 5 Stelle, lista Marco Massari sindaco, Europa verde-Possibile); astenuta, invece, Coalizione Civica.
Lo stesso sindaco di Reggio Marco Massari, tornando sull’ormai noto episodio di fine settembre al teatro Valli, ha detto che “non è mia abitudine o stile mettere al centro il mio orgoglio e non ho rivendicazioni rispetto a una vicenda di cui si è parlato fin troppo, e per la quale la dottoressa Albanese si è già scusata” (due volte: in tv, a Propaganda Live su La7, e in un videomessaggio inviato ai consiglieri della quinta commissione dell’assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna), confermando dunque la volontà di non revocare il riconoscimento ormai assegnato.
Albanese, nell’occasione, aveva bacchettato pubblicamente il sindaco Massari, che nel suo discorso di consegna del Primo Tricolore si era “permesso” di fare riferimento – tra le altre cose – anche alla tragica carneficina del 7 ottobre 2023 e agli ostaggi israeliani all’epoca ancora in mano ad Hamas. Parole, quelle del primo cittadino reggiano, che erano state anche fischiate da una parte del pubblico: una prima contestazione a cui si era aggiunta poco dopo pure la “ramanzina” dell’ospite d’onore della giornata: “Io il sindaco non lo giudico, lo perdono… Però, però sindaco mi deve promettere che questa cosa non la dice più”, aveva detto Albanese, mettendo Massari in un’evidente situazione di imbarazzo.






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