di Ugo Pellini
Si sono presentati al massimo del loro splendore ed hanno ottenuto un notevole successo di pubblico il Giardino privato e il cortile d’onore del Palazzo Ducale di Corso Garibaldi, ora sede della Prefettura. Grazie alla loro apertura, organizzata dal FAI nell’ambito della manifestazione “Giardini aperti”, circa cinquecento cittadini (nel rispetto della normativa anti-Covid) hanno potuto ammirare e riscoprire un affascinante spazio, inaccessibile durante l’ordinaria amministrazione. I preparati accompagnatori del Fai giovani hanno illustrato, oltre alla storica architettura del complesso, il verde dei due giardini restaurati.

Qui sono stati messi a dimora esemplari di Olivo e di Quercia, le cui foglie, presenti nello stemma della Repubblica, sono il simbolo dell’ Italia. Sono stati aggiunti anche due melograni che, in virtù di una raffigurazione di Matilde di Canossa, presente al Castello del Bianello, possono essere considerati l’emblema della donna reggiana.
Sono state inserite inoltre, grazie all’allestimento realizzato da Enzo Maioli e con il contributo di diversi sponsor, numerose piante di frutta antica nostrana (Pomm arzan, Pir San Peder, Prugna meschina, Pesco della vigna e Ciliegio Moretto). Ora i due giardini, con il rifacimento dei cordoli, hanno aiuole più ordinate e sono ricche di fiori; le tante varietà di rose e ortensie offrono un gradevole spettacolo.

Sono stati anche curati gli alberi preesistenti come gli alti abeti bianchi, il Tasso che ricopre un gazebo e altri esemplari di Osmanto, Caprifoglio e Prunus; non c’è più la storica e secolare Magnolia, vinta dalle malattie che l’avevano colpita e dall’età. Soddisfatta, al termine della giornata, la responsabile del Fai giovani, Beatrice Naldi Ruini, che ha sottolineato l’importanza di questo evento a Reggio, in anticipo sugli appuntamenti che si terranno la settimana prossima nelle altre città italiane.







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