Gli investigatori della Polizia di Stato di Reggio Emilia hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 63 anni di origini catanesi, che è stato trovato in possesso di un mini revolver risultato rubato durante un furto in abitazione risalente al 2010.
Nella mattinata di giovedì 11 giugno il sessantatreenne ha ricevuto la visita della Squadra mobile reggiana, che ha perquisito l’appartamento alla ricerca di armi illegalmente detenute.
Il mini revolver, di piccole dimensioni e celebre proprio perché può essere facilmente nascosto nel pugno di una mano, ma che allo stesso tempo è considerato anche molto preciso e letale, era nel comodino della camera da letto dell’uomo. L’arma, calibro 22, prodotta dalla North American Arms, aveva cinque cartucce già inserite nel tamburo e pronte all’uso.
Dai successivi accertamenti nelle banche dati interforze, è emerso come il sessantatreenne non avesse alcun titolo che lo autorizzasse al possesso di armi; grazie al numero di matricola, inoltre, si è scoperto che il mini revolver risultava rubato.
L’uomo, un operaio edile incensurato, è stato arrestato con l’accusa di detenzione di arma comune da sparo e ricettazione ed è stato portato nel carcere di Reggio, in attesa dell’udienza di convalida. Le indagini, coordinate dalla Procura reggiana, diretta dal procuratore Paci, proseguono ora per far luce sulla provenienza dell’arma e per verificare se sia stata eventualmente utilizzata per commettere altri reati.







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