Nella mattinata di sabato 6 giugno gli esponenti reggiani di Fratelli d’Italia hanno distribuito volantini contro l’assessora comunale alle politiche educative Marwa Mahmoud all’esterno di Palazzo Dossetti, dove era in programma l’incontro pubblico “Insieme c’è una bella differenza”, organizzato dal Comune di Reggio Emilia per presentare il Piano d’azione locale per l’equità.
“Assessora Mahmoud, Reggio Emilia non è razzista”, c’era scritto sul volantino. E ancora: “Basta fake news, basta ideologia”, con accanto una foto dell’assessora e, appena sotto, i loghi di Fratelli d’Italia e di Gioventù Nazionale, la giovanile del partito di Giorgia Meloni.

A due giorni di distanza, e dopo la replica della stessa Mahmoud, ora sono i gruppi di maggioranza in consiglio comunale a farsi sentire sulla questione: “Fratelli d’Italia chieda scusa per l’odio personale che sta generando nei confronti di un’amministratrice”.
Per Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, lista Marco Massari sindaco ed Europa Verde-Possibile “si è superato il limite del confronto civile: dopo il volantinaggio […] sono seguite dichiarazioni dei consiglieri comunali del partito meloniano, riportate sui propri profili pubblici su Facebook, quindi verificabili, che hanno catalizzato commenti d’odio, razzisti e sessisti nei confronti dell’assessora Mahmoud. Sotto a quei post non vi è alcuna moderazione e censura dei commenti riportati”, denunciano i partiti di maggioranza in Sala del Tricolore, sottolineando come “le azioni di un consigliere comunale hanno un impatto pubblico e dovrebbero essere orientate da un senso di responsabilità, ma ciò non sta avvenendo”.
“Ci aspettiamo un atto di responsabilità istituzionale che sappiamo già non avverrà. È evidente ormai da tempo che Fratelli d’Italia ha scelto di dare spazio ai peggiori atteggiamenti discriminatori solo per scopo elettorale”, accusano i gruppi consiliari reggiani di maggioranza: “Un partito politico che basa la propria azione sull’individuazione di un bersaglio, meglio se identitario, che procede con attacchi mirati e personali di delegittimazione, dossieraggio e continui allarmismi infondati, dimostra unicamente l’intenzione di disgregare la comunità, fomentare sospetto, squalificare il confronto politico senza alcuna proposta costruttiva”.
“Le inconsistenti giustificazioni rese in questi giorni da Fratelli d’Italia, dopo il blitz del volantinaggio all’Università, teso prima di tutto a colpire un’amministratrice nella sua identità personale, ci spingono a condannare fermamente le azioni politiche che questo partito conduce sui territori governati da altre forze politiche. La strategia portata avanti risulta quanto mai lontana da un sano confronto democratico e civile, il cui perimetro è stato ampiamente superato in questi anni”.
Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, lista Marco Massari sindaco ed Europa Verde-Possibile rivendicano invece un orientamento diverso: “Continueremo a operare per la convivenza civile, l’inclusione e per una città che possa superare le difficoltà insieme”.







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