Reggio è: migranti, il bando dimostra che la stagione salviniana non è finita. Si torni all’accoglienza diffusa

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Reggio è interviene sulla questione dell’accoglienza dei migranti, mentre proprio l’altro giorno le Rti reggiane avevano annunciato di avere disertato il bando per il secondo anno consecutivo: “Il nuovo bando della Prefettura di Reggio Emilia per l’accoglienza dei migranti dimostra che la stagione salviniana non è ancora superata del tutto. Mentre in Parlamento entro fine anno dovranno essere convertite in legge le modifiche ai Decreti sicurezza avanzate a settembre, sul territorio si sconta un’impostazione che vede privilegiare i grandi centri di accoglienza. Un assetto ancora più inadatto a questo tempo di pandemia. Prevale poi un’idea di accoglienza come misura emergenziale e provvisoria, anche se il percorso di richiesta asilo dura diversi anni, durante i quali le persone coinvolte sono in possesso di un regolare permesso di soggiorno e sono quindi libere di muoversi sul territorio nazionale nonché di lavorare.

Il sistema reggiano, attraverso la pratica dell’accoglienza diffusa, ha lavorato per garantire ai migranti di poter godere appieno dei propri diritti e, nello stesso tempo, per offrire alla comunità maggiore coesione e sicurezza, attraverso veri percorsi di inclusione. Già l’estate scorsa le cooperative hanno disertato il bando della prefettura, perché le condizioni che questo imponeva avrebbero svuotato l’accoglienza di una serie di servizi essenziali per l’inserimento sociale, come i corsi di lingua italiana o i tirocini.
Fare accoglienza non vuol dire accettare determinate condizioni sulla pelle dei richiedenti asilo, ma promuovere una modalità inclusiva che dovrebbe essere alla base di ogni agire solidale.
Chiediamo alla Prefettura di Reggio Emilia che riveda i criteri del bando perché siano più coerenti con il modello che è sempre stato espresso dalla nostra città”.



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