A Reggio Emilia fervono i preparativi per accogliere al meglio la principessa del Galles Catherine Elizabeth “Kate” Middleton, moglie dell’erede al trono della Corona britannica William d’Inghilterra, ma in questo caso in arrivo in veste di patrona del Royal Foundation Centre for Early Childhood: sarà in città nelle giornate di mercoledì 13 e giovedì 14 maggio (qui le tappe del suo tour reggiano) per visitare gli asili e studiare l’esperienza del cosiddetto “Reggio Emilia Approach” nell’educazione dell’infanzia in età pre-scolare.
Ma le relazioni tra lo United Kingdom e la città del tricolore precedono la nascita stessa di Reggio Children: il Regno Unito, infatti, è uno dei partner storici del capoluogo emiliano ed è tra i membri di più lunga data del network internazionale di Reggio Children, la rete dei Paesi con cui la collaborazione si è costruita nel tempo in modo continuativo.
Per anni, infatti, il mondo educativo britannico ha guardato a Reggio come a un riferimento nel campo dell’infanzia: trecento insegnanti, ogni anno, arrivavano in città per visitare nidi e scuole e per partecipare agli incontri di formazione. La mostra “I cento linguaggi dei bambini” ha attraversato il Regno Unito in più tappe, prima nel 2001 e poi ancora nel 2005: Belfast, Birmingham, Bradford, Bristol, Cambridge, Cardiff, Coventry, Exeter, Glasgow, Kent, Liverpool, Londra, Manchester, Newcastle upon Tyne e Swansea, accompagnata da varie conferenze e dalla diffusione dell’editoria di Reggio Children.
Poi qualcosa è cambiato nelle politiche educative del governo britannico, e i tagli alle risorse pubbliche per la scuola hanno fatto il resto: la possibilità per gli e le insegnanti inglesi di viaggiare all’estero per formarsi ha accusato una battuta d’arresto. L’interesse, però, è rimasto, e su quell’interesse si è continuato a lavorare.
Quattro anni fa Reggio Children, dopo un viaggio della principessa del Galles in Danimarca alla scoperta di alcune esperienze educative locali, ha scritto al Royal Foundation Centre for Early Childhood per presentarsi. Le mutate condizioni del mondo educativo inglese hanno suggerito un cambio di strategia. Se il pubblico britannico non poteva più venire a Reggio con i numeri di un tempo, si è iniziato a costruire occasioni di incontro in altri modi: una conferenza a Londra prevista per il 2027, un dialogo aperto con la casa editrice britannica Routledge per la traduzione delle pubblicazioni di Reggio Children e contatti con altre realtà editoriali del mondo anglosassone.
Qualche mese fa, i rappresentanti di un’azienda britannica di arredi per scuole hanno visitato il Centro internazionale Loris Malaguzzi di Reggio. Sono stati loro l’anello di congiunzione con il Royal Foundation Centre for Early Childhood, da cui è arrivata la richiesta di un primo contatto: l’interesse era reale (in tutti i sensi) e si profilava la possibilità che un esponente della famiglia Windsor si mettesse in viaggio per Reggio.
Un mese fa, poi, una delegazione composta da rappresentanti di Kensington Palace, del Royal Foundation Centre for Eearly Childhood e dell’Ambasciata del Regno Unito è arrivata in città: senza rivelare per conto di chi fossero occhi e orecchie, hanno parlato con insegnanti, educatori e atelieristi, accompagnati da Reggio Children, e hanno conosciuto la città e il suo territorio. Il gruppo è ripartito con entusiasmo, e nei giorni successivi si è aperto un fitto scambio comunicativo tra Kensington Palace, Royal Foundation, Ambasciata, Comune di Reggio Emilia e Reggio Children.
Di tutto ciò che ha avuto modo di leggere e ascoltare, la principessa Kate si è mostrata particolarmente interessata alla dimensione pedagogica e al modo in cui la comunità reggiana ha sostenuto – e continua a sostenere – i propri nidi e le proprie scuole d’infanzia. Si tratta comunque di un punto di partenza, nella prospettiva di una collaborazione futura tra Reggio Children, l’Istituzione Scuole e Nidi del Comune reggiano e la Royal Foundation: una collaborazione che si articolerà su formazione, mostre ed editoria, costruendo un asse che attraverserà l’Europa per proporsi come spazio di promozione e di difesa dei diritti dei bambini e delle bambine.
Tra i temi che hanno colpito di più, la genesi storica dei nidi e delle scuole reggiane, il ruolo delle donne in quella vicenda, il legame tra natura ed educazione, il fatto che si tratti di scuole pubbliche, il ruolo della comunità (il coinvolgimento dei genitori e dei nonni nelle attività). Il paragone è con il sistema inglese, il cui successo viene tradizionalmente misurato con il metro dei risultati scolastici e delle traiettorie di realizzazione individuale: un terreno di incontro e di confronto, e forse anche di reciproca interrogazione.
Il dialogo, in ogni caso, è avviato. La delegazione del Regno Unito tornerà in autunno (questa volta senza la principessa del Galles) per partecipare a un gruppo di studio internazionale, e sono già in programma ulteriori occasioni di incontro a Londra.







La sicurezza si dovrebbe mettere in campo tutto l’anno per i cittadini, anche la pulizia che stanno facendo in occasione della visita della Principessa, non solo quando viene in città una qualche celebrità, questo si chiama mancanza di responsabilità e rispetto di una città e dei suoi cittadini
Attenzione! Notizia dell’ultim’ora! La principessa ha cambiato programma: non verrà a Reggio bensì a PARMA!!!
Signore Padre Santo, Madonna mia, io sottoscritto Aldo Gigliarano nato a Crotone il 7 aprile 1966, pensionato con la vocazione donatami da Dio di fare una vita felice dappertutto preferibilmente con mio fratello Sandro e mia cognata Maria Squitieri, ti prego per la Principessa Kate che si trova impegnata a Reggio Emilia per i bambini! Grazieeee mille! Amen! Alleluja!
Io sottoscritto Aldo Gigliarano nato a Crotone il 7 aprile 1966, pensionato con la vocazione donatami da Dio di fare una vita felice dappertutto preferibilmente con mio fratello Sandro e mia cognata Maria Squitieri, Signore Padre Santo, Madonna mia, pregate per la Principessa Kate, che ora è impegnata a Reggio Emilia, per i bambini!