‘Piazzista’ della cocaina? ‘Parcheggiatore’ di polvere bianca? Una definizione vale l’altra. Fatto sta che il suo ‘giochino’ si è rotto: lo spacciatore in auto, con recapito personalizzato in area di sosta, è stato bloccato e denunciato per detenzione e traffico di sostanze stupefacenti, dagli agenti del Nucleo antidegrado della Polizia locale di Reggio Emilia, affiancanti dal fiuto del cane antidroga Victor con il suo conduttore, ispettore Corrado Bernardi.
Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, funzionava così: dato appuntamento agli assuntori in qualche parcheggio della città, mescolandosi nel traffico, arrivava puntuale e – neppure il bisogno di scendere dalla vettura – consegnava il previsto, incassava e se ne andava.
Intorno alle 17 di ieri, in un parcheggio di via Mogadiscio a Santa Croce, lo spacciatore ha trovato però gli agenti, che erano sulle sue tracce grazie anche alle segnalazioni di diversi cittadini accorti: il ‘messo viaggiatore’ è un 41enne italiano, con vari precedenti specifici.
Vistosi scoperto, ha consegnato alla Polizia locale 13 grammi di cocaina, in parte compattata in un ‘sasso’ e in altra parte, occultata tra tasche e mutande, già suddivisa in tre dosi pronte per la cessione, che avveniva di parcheggio in parcheggio direttamente nelle mani degli assuntori. Con questo metodo, servivano pochi istanti, durante i quali lui rimaneva a bordo dell’auto, ritenendo probabilmente di passare inosservato, come un automobilista qualunque. Nella vettura è stato trovato pure un bilancino di precisione, assieme a 50 euro e un telefono cellulare per contattare gli acquirenti.







Ultimi commenti
Splendido pezzo! Troppo avanti per l'audience locale! Reggio E' sicuramente l'esemplificazione dell'ignoranza della nostra epoca! Almeno in quello e'una citta' che svetta a livello europeo! Sarebbe ora di organizzare
Sfigati
Eh già, mai guardare i problemi di casa propria: se davvero è utile copiare, almeno "portate" in Italia i particolari più innovativi e
peccato che non si possa fargli scontare la pena facendogli provare come ci sente trovandosi con gli arti inferiori spappolati irrimediabilmente da urto con schiacciamento
ringrazio te, e ti prego.... perdona te stesso, dattela una possibilita'. : )