Reggio, a Palazzo da Mosto “Margaret e le altre. Il secolo delle donne”

La fotografa di LIFE Margaret Bourke-White – FPM

Proseguono gli appuntamenti de “Il Secolo Americano”, il ciclo di incontri organizzato dalla Fondazione Palazzo Magnani che fa parte – assieme alle visite guidate e alle attività per le famiglie – del palinsesto collaterale della mostra “Margaret Bourke-White. L’opera 1930-1960”, allestita fino all’8 febbraio ai chiostri di San Pietro di Reggio.

Venerdì 23 gennaio alle 18 Palazzo da Mosto ospiterà l’incontro “Margaret e le altre. Il secolo delle donne”: Raffaella Baritono, professoressa di Storia e politica degli Stati Uniti d’America all’Università di Bologna, dialogherà con la giornalista Benedetta Salsi.

La conferenza vuole approfondire lo spessore simbolico che Margaret Bourke-White raggiunse nel corso della sua vita, divenendo uno dei modelli di “new woman” che andava diffondendosi negli Stati Uniti nella prima metà del Novecento: autonoma, indipendente, dedita alla sua passione artistica e alla sua professione. Spirito che emerge anche dalle 120 fotografie che compongono la mostra e che ripercorrono il lavoro, la vita e l’esperienza umana dell’artista newyorkese, testimone instancabile del suo tempo e pioniera capace di superare barriere e confini di genere.

Un percorso che maturò in seguito alle grandi battaglie per il voto, concluse con la ratifica del XIX emendamento nel 1920, che aprì a una fase complessa in cui le donne erano chiamate a farsi strada nello spazio pubblico e politico. Bourke-White, dopo aver celebrato l’industria e l’edilizia statunitense del New Deal tra New York e Cleveland, e aver documentato la crescita dell’Unione Sovietica e la Seconda guerra mondiale nei vari fronti del conflitto, riuscì ad affermarsi tra le donne più famose degli Stati Uniti e come punto di riferimento per il fotogiornalismo.

Libera e anticonformista, Bourke-White seppe imporsi in un mondo dominato dagli uomini, guadagnandosi un posto in prima linea nel testimoniare i maggiori conflitti degli anni Quaranta-Cinquanta, come raccontato nella sezione della mostra “Il mondo senza confini: i reportage in India, Pakistan e Corea”: un punto di svolta professionale per il genere femminile, in precedenza sottovalutato, e che non rimarrà isolato.

L’incontro “Margaret e le altre. Il secolo delle donne” si propone di evidenziare proprio le diverse sfaccettature che riguardarono l’impegno femminile nel corso del Novecento, quello professionale e quello politico in modo particolare, come pure le fasi di progresso e di apparente regressione che contribuirono al mantenimento di stereotipi e forme di discriminazione vecchie e nuove.



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