[Podcast] “Niente Chiacchiere” – Talk Room #32 – Daniele Guerini: chi ha detto che il rock deve correre?

È ancora possibile essere cantautori senza diventare schiavi degli algoritmi?

Oggi il mercato sembra chiedere una cosa sola: pubblicare. Daniele Guerini, invece, dopo l’uscita di “Ricominciare” (gennaio 2025), ha scelto di rallentare. Suona come un ossimoro, ma la sua non è stata una rinuncia. Al contrario: è stata la scelta di restare fedele al proprio modo di vivere la musica, scrivendo solo quando c’è davvero qualcosa da raccontare, dando valore ai concerti e costruendo un rapporto autentico con il pubblico.

In questa puntata di “Niente Chiacchiere”, il cantautore torinese (classe 1988) ripercorre il suo viaggio artistico, iniziato con l’album d’esordio “Il Senso delle Scelte” nel 2014, passando dalla vittoria sul palco del Collisioni Festival di Barolo alle aperture dei concerti di Roberto Casalino, Marco Ligabue e Daniele Groff.

Esperienze che gli hanno dato la spinta per continuare, affinare la propria cifra artistica e crescere, non solo come musicista ma anche come persona. Il suo percorso lo porta anche oltre i confini italiani, con il concerto all’Hard Rock di Amsterdam e le chiamate per Monaco, Tenerife e Copenhagen, senza mai perdere il legame con i club torinesi, dal Blah Blah alle Officine Ferroviarie, diventate ormai una seconda casa.

Parliamo di rock, cantautorato, della pressione di dover essere sempre presenti, delle aspettative che cambiano con il tempo e della scelta, sempre più controcorrente, di non rincorrere le logiche della pubblicazione continua.

Perché oggi il vero atto di coraggio, forse, non è pubblicare di più. È scegliere quando farlo.

La cover di "One Take" di Daniele Guerini

[Il sondaggio]

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