La Fiat Grande Punto nera sulla quale si era allontanto Filippo Turetta, il giovane oggi in carcere a Verona e vigilato a vista, accusato di avere ucciso la studentessa 22enne e sua ex fidanzata Giulia Cecchettin l’11 novembre a Vigonovo (Venezia), assieme agli oggetti sequestrati al suo interno, come il telefono del giovane, sarà riportata in Italia nei prossimi giorni, al massimo entro la prossima settimana, e sarà affidata per le analisi ai carabinieri del Ris di Parma.
La Procura di Venezia, che coosrina le indagini condotte dai carabinieri, è in attesa che i maguistrati tedeschi diano il via libera alla richiesta di investigazione europea, così che gli inquirenti italiani possano salire in Germania per recuperare gli oggetti sequestrati a Filippo Turetta oltre il Brennero.
magistratura tedesca dia l’ok all’ordine di investigazione europeo sul sequestro di macchina e oggetti e a quel punto gli investigatori italiani andranno a recuperare l’auto e le cose sequestrate.
Filippo Turetta nel frattempo martedì sosterrà l’interrogatorio di garanzia davanti al gip e poi forse sarà sentito nei prossimi giorni anche dal pm di Venezia Andrea Petroni. Il primo dicembre, invece, si svolgerà l’autopsia sul corpo della 22enne Giulia Cecchettin.







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Caro Eboli, allora scriviamo sulla lapide che fece lo scout e andò pure a dottrina in parrocchia. Visto che ami e cerchi la verità, non […]
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Ah si!? Ero convinto si trattasse di un incidente stradale. Peccato che ad El Koudri non abbiano nemmeno dato il tempo di compilare la constatazione amichevole,