Montecchio, aggredisce i carabinieri gridando “Allah Akbar” e minaccia di far esplodere la caserma

uscita auto carabinieri caserma Leone Carmana Reggio – CC

È stato arrestato con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale l’uomo di 41 anni di origine marocchina e con problemi di tossicodipendenza che nella serata di martedì 26 maggio, a Montecchio, ha aggredito i carabinieri che erano intervenuti su segnalazione di alcuni passanti, che avevano chiamato il 112 dopo aver sentito le urla di una donna (la madre del quarantunenne) provenire da un’abitazione del paese.

Quando le pattuglie della stazione di Cavriago e della Sezione radiomobile di Reggio Emilia sono arrivate sul posto, i militari si sono trovati davanti una persona aggressiva, minacciosa e in evidente stato di alterazione psicofisica che se la stava prendendo con la madre.

Alla vista delle divise, l’uomo si è agitato e innervosito ancora di più; ha iniziato a inneggiare all’Islam, gridando “Allah Akbar”, a insultare e a minacciare i militari: “Faccio saltare per aria la caserma”. Poi si è scagliato con veemenza contro i carabinieri: ha messo le mani al collo di uno di loro, a un altro ha sbattuto la testa contro il muro. Dopo una breve colluttazione, però, i militari sono riusciti ad avere la meglio e a vincere la resistenza dell’uomo, ammanettandolo ed evitando che la situazione degenerasse ulteriormente.

I due carabinieri sono finiti al pronto soccorso per le lesioni riportate durante le concitate fasi del fermo: per entrambi la prognosi è di cinque giorni.

Una volta portato in caserma, il quarantunenne è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La mattina seguente è comparso in tribunale a Reggio Emilia per la direttissima: la giudice per le indagini preliminari, accogliendo la richiesta del pubblico ministero, ha disposto per l’uomo la custodia cautelare in carcere. L’avvocata del quarantunenne ha depositato un’istanza – che è stata poi accolta – per chiedere una perizia psichiatrica sul suo assistito, per verificare la presenza di eventuali patologie che possano influire sulla sua capacità di intendere e di volere.



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