“Quello di oggi non è un anniversario qualunque, perché sono passati 150 anni dalla morte di Mazzini. E non è un anniversario qualunque perché il mondo sta vivendo una nuova stagione drammatica, con l’invasione russa dell’Ucraina alle porte dell’Unione Europea, e l’esperienza di Mazzini, con i suoi grandi ideali di fratellanza e di un’Europa più vicina ai popoli, è per noi un grande insegnamento”.
Lo ha affermato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli in occasione della cerimonia commemorativa dedicata a Giuseppe Mazzini che si è svolta questa mattina, sabato 12 marzo, nella piazza a lui dedicata che ospita al centro il busto in bronzo del patriota italiano protagonista e ispiratore del Risorgimento. Alla celebrazione per i 150 anni dalla morte di Mazzini (il 10 marzo 1872), organizzata dall’Associazione mazziniana italiana, sezione di Modena “Riccardo Mordacci”, hanno partecipato il capo della Rappresentanza a Milano della Commissione europea Massimo Gaudina e il presidente dell’associazione Mazziniana modenese Arrigo Guiglia.
“In una situazione – ha proseguito Muzzarelli – che richiederà ancora mesi di sacrifici e decisioni non scontate e non facili, a partire dall’accoglienza dei profughi che è un dovere umano morale prima ancora che politico, servono punti di riferimenti e Mazzini lo è certamente, con i suoi valori dalla lotta ai privilegi al riscatto dei poveri e dei diseredati, dall’affermazione di una giustizia sociale ai principi di eguaglianza, solidarietà, giustizia, fratellanza: sono tematiche di metà Ottocento che mantengono una grande attualità e rilevanza. Ed è proprio la storia di Giuseppe Mazzini – ha aggiunto – a insegnarci che gli ideali intensamente vissuti e testimoniati lasciano il segno e anche se servono anni sono semi che germogliano e che altri possono continuare a coltivare”.

Le iniziative alla memoria di Mazzini sono proseguite con l’iniziativa al Teatro Guiglia di via Rismondo 73 dedicata a “L’Europa di Mazzini e l’Europa attuale”, presieduta da Walter Parenti, alla quale sono intervenuti anche Giorgio Montecchi, presidente del comitato di Modena dell’Istituto per la storia del Risorgimento, e Roberto Balzani, professore di Storia contemporanea all’Università di Bologna e presidente del Sistema museale Alma Mater Studiorum. L’iniziativa è stata promossa in collaborazione con la rivista “Il Panaro” e il patrocinio del Comune di Modena per approfondire la conoscenza del padre del Risorgimento italiano che intuì tra i primi l’importanza di sviluppare l’unità dell’Europa.






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