Cittadini e forze politiche non ci stanno ai toni trionfali del comune sull’uso della bici in centro storico e per segnalare il problema usano… gli stessi dati del Comune. Se sindaco e Giunta porta alla stampa la notizia trionfale dei 5.484 accessi in una mattina in bici in centro storico è bene ricordare che solo dieci anni fa erano 7.917.

“Stanno mistificando i dati” – dice Paola Caprari, la cittadina attivista sulla mobilità che ha depositato in Comune una interpellanza civica contro i furti di bicilette dove propone soluzioni al fenomeno. – “Si dice che sono 5484 i mezzi ecologici, tra biciclette e monopattini, per l’accesso al centro storico lo scorso venerdì 16 settembre. Un grande risultato in vista della giornata della mobilità europea? No, perché se prendiamo una qualunque giornata vediamo che gli accessi sono quelli. Io mi baso sui dati del Comune sia chiaro e mi è bastato poco per trovarli”. Infatti se si prende ad esempio la giornata del 22 Settembre sono 5.210 gli accessi al centro storico nello stesso periodo.
“Ma poi il confronto con l’anno prima serve a poco. Dalle tabelle del comune sulla mobilità vediamo che 10 anni fa gli accessi erano 7.917, per poi calare nel 2013 a 7.473, nel 2014 a 6.119 per poi finire a quelli dell’oggi dei 5.484”.

“Da cittadina lo dico, i dati quando si presentano vanno messi tutti e in modo corretto. Non serve a nulla mettere numeri a suffragio delle proprie politiche purtroppo fallimentari, si dovrebbe avere l’umiltà di fare un mea culpa e da lì ripartire”.
Dicono i consiglieri di Coalizione Civica De Lucia e Aguzzoli “Questo è il tipico approccio alla città che vorremo superare, se i dati dicono altro e stiamo peggiorando con la mobilità a due ruote, che senso ha annullare il problema sparando cifre senza contestualizzarle? Piuttosto vorremo che PD e alleati ci facessero vedere la proposta del PUMS (piano urbano mobilità sostenibile) che è fermo da anni e di cui nessuno sa più niente. Da quello possiamo dialogare con i cittadini, capire perché abbandonano la bicicletta e vedere come invertire la rotta negativa”






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