La principessa Kate: “A Reggio un’infanzia felice è il fondamento di una comunità felice”

principessa Kate Middleton assemblea bambini nido Allende Reggio Emilia – FLKP

A poco più di un mese dalla sua visita a Reggio Emilia, la principessa del Galles Catherine Elizabeth “Kate” Middleton è tornata a parlare del suo avvicinamento all’esperienza educativa reggiana nota nel mondo come “Reggio Emilia Approach”. Lo ha fatto con una lunga riflessione affidata alle pagine del Corriere della Sera, in cui ha rielaborato le cose che ha visto e che ha sperimentato durante la due giorni emiliana.

“I bambini mi danno sempre speranza. La loro apertura naturale, la loro curiosità per le cose più semplici, la loro capacità di meravigliarsi, sognare e giocare mi ricordano le qualità migliori dell’umanità”, esordisce la principessa: “I bambini che ho incontrato durante il mio recente viaggio a Reggio Emilia emanavano queste qualità. La loro innata capacità di entrare in contatto e di comunicare in tanti modi diversi, mi ha fatto sentire subito accolta mentre loro, con fiducia e gioia, accettavano una persona completamente sconosciuta”.

Una visita, quella reggiana, piuttosto intensa e concentrata: l’arrivo in piazza Prampolini, l’abbraccio della folla, il Primo Tricolore in Sala del Tricolore, l’incontro in municipio con le ispiratrici del Reggio Emilia Approach, il Centro internazionale Loris Malaguzzi, la scuola comunale d’infanzia Anna Frank; poi, il giorno successivo, il nido d’infanzia Salvator Allende, il centro di riciclo creativo Remida – e infine l’agriturismo in provincia di Parma dove ha imparato a preparare i tortelli, prima del ritorno in patria.

“Questa città italiana è rinomata globalmente per il suo approccio originale alla prima infanzia”, riconosce la principessa del Galles: “Fin dalla Seconda Guerra Mondiale, ha considerato i bambini membri della società a pieno titolo. I bambini vengono trattati con rispetto autentico, incoraggiati ad esprimere e a condividere le loro idee attraverso i «cento linguaggi» – i molteplici modi, verbali e non, che loro hanno per esprimersi. Questo approccio ha creato una comunità di cura allargata, in cui tutte le generazioni vengono valorizzate allo stesso modo, e lavorano insieme per il bene comune”.

“L’approccio della città”, secondo la principessa Kate, “è costruito sull’umiltà: un atteggiamento che favorisce l’empatia, l’altruismo e la curiosità, le competenze sociali ed emotive necessarie per costruire relazioni sane. I cittadini di Reggio Emilia hanno dimostrato che un’infanzia felice è il fondamento di una comunità felice, e che i legami autentici iniziano con l’ascolto e la comprensione”.

Dopo varie altre riflessioni sull’infanzia, sul digitale e sulla natura, la principessa conclude così: “La settimana scorsa, un genitore della scuola dei miei figli mi ha chiesto: se tutti noi potessimo fare una sola cosa, quale sarebbe? La mia risposta è semplice: dare priorità all’amore. Non parlo di gesti troppo sentimentali e romantici, ma di un amore tranquillo e incondizionato, costruito nel tempo e con la pazienza: la gioia che si trova nelle cose quotidiane; la meraviglia quotidiana della vita stessa. È così che noi stiamo bene, che rimaniamo collegati con il nostro io interiore e creiamo le relazioni durevoli che ci nutrono per tutta la vita. Se riusciamo a circondare i bambini di ambienti accoglienti e amorevoli, possiamo aiutarli a costruire le capacità umane di cui hanno bisogno per crescere bene nel mondo di oggi”.



Non ci sono commenti

Partecipa anche tu