Ventasso, sì alla cittadinanza onoraria a Iva Zanicchi. Ma Bargiacchi: “È di pessimo gusto”

Iva Zanicchi spettacolo Una vita da zingara – IZ

Il consiglio comunale di Ventasso ha approvato il conferimento della cittadinanza onoraria a Iva Zanicchi, una delle artiste italiane più conosciute e apprezzate, protagonista per decenni del mondo della musica e della televisione italiana.

Cantante vincitrice di ben tre edizioni del Festival di Sanremo, conduttrice televisiva e personaggio pubblico di rilievo nazionale, l’aquila di Ligonchio – come è soprannominata – ha sempre mantenuto un legame profondo con l’Appennino reggiano, territorio che frequenta da sempre e che non ha mai mancato di valorizzare nelle numerose interviste e apparizioni pubbliche.

“Un rapporto autentico, costruito nel tempo, che ha contribuito a promuovere il nome del nostro territorio ben oltre i confini provinciali”, sottolinea l’amministrazione comunale di Ventasso. Proprio per questo motivo, la decisione di conferirle la cittadinanza onoraria è stata fortemente voluta dal sindaco Ferretti e dalla sua maggioranza, “come un riconoscimento simbolico nei confronti di una personalità che, con la propria notorietà, ha dato prestigio e visibilità all’Appennino”.

La seduta del consiglio comunale, però, è stata segnata anche dall’intervento molto critico del consigliere di minoranza Paolo Bargiacchi, che ha espresso forti dubbi sull’iniziativa, sostenendo che il conferimento della cittadinanza onoraria sarebbe stato “di pessimo gusto” perché, a suo dire, la richiesta sarebbe partita dalla stessa Zanicchi.

Un’affermazione che ha lasciato perplessi molti dei presenti, sia per il contenuto che per il tono.

“È bene ricordare che una cittadinanza onoraria non nasce dalla volontà di chi la riceve, ma da una scelta autonoma dell’amministrazione comunale e del consiglio, che valutano se una persona abbia dato prestigio, lustro o un particolare contributo alla comunità”, precisa il sindaco Ferretti: “Anche qualora una disponibilità fosse stata manifestata dall’interessata, la decisione finale resta esclusivamente nelle mani dell’organo consiliare, che è libero di accogliere o respingere qualsiasi proposta”.

Al momento della votazione finale, il consigliere Bargiacchi ha lasciato l’aula, rinunciando a partecipare al voto.

“Si tratta di una scelta che inevitabilmente assume un forte valore simbolico”, commenta Ferretti: “Abbandonare l’aula durante il conferimento della cittadinanza onoraria a una personalità che ha rappresentato l’Italia nel mondo della musica e dello spettacolo significa prendere una posizione che difficilmente passerà inosservata”.

“Il dissenso politico è parte integrante della democrazia e del confronto istituzionale”, riconosce il sindaco di Ventasso: “Tuttavia, quando il dibattito riguarda un riconoscimento onorifico destinato a una figura di indiscusso rilievo nazionale e profondamente legata al territorio, ci si aspetterebbe che prevalessero il rispetto delle istituzioni e la capacità di distinguere le opinioni personali dal valore simbolico dell’atto amministrativo”.



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