La via Vandelli tra i luoghi del cuore del Fai, aderisce il presidente Tomei

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La Via Vandelli è l’ultima delle strade antiche e la prima delle strade moderne, voluta dal duca Francesco III d’Este per collegare la sua capitale Modena con Massa e il mar Tirreno e rappresenta un patrimonio collettivo di storia e tradizione che occorre valorizzare e promuovere.

Con queste premesse il presidente della Provincia di Modena Gian Domenico Tomei ha firmato la candidatura della Via Vandelli per la campagna “I luoghi del cuore”, il censimento nazionale dei i luoghi italiani da non dimenticare, promossa dal Fai di Modena insieme al comitato “amici della via Vandelli”, fondato da Giulio Ferrari, nel 2017 con l’obiettivo di svolgere attività di riscoperta e di promozione della via stessa, definita “la madre di tutte le strade moderne”.

In occasione della firma, avvenuta mercoledì 29 giugno in Provincia, presidente Tomei, ricevendo Vittorio Cavani, capo delegazione Fai di Modena, Alberto Accorsi, presidente Cai di Modena e Giulio Ferrari, coordinatore comitato Amici della Via Vandelli, ha sottolineato che «si tratta di una candidatura importante, che valorizza l’intero patrimonio storico e artistico del territorio modenese, e di questo occorre ringraziare il Fai, gli Amici della via Vandelli e quanti si sono spesi negli anni per rendere nuovamente attrattiva questa arteria ricca di tradizione e cultura. Ora più che mai occorre lo sforzo di tutti per ottenere un buon risultato e soprattutto per rilanciare questo cammino nel panorama escursionistico nazionale».
Per sostenere online la candidatura della Via Vandelli come luogo del Cuore, è sufficiente andare sul sito www.iluoghidelcuore.it, digitare “Via Vandelli” e votare entro il mese di dicembre.

Realizzata nel 1739 da Domenico Vandelli era la più avvenieristica delle strade carrozzabili e paradigma della rivoluzione viaria settecentesca, utilizzata per il commercio delle merci dalla pianura padana al porto di Marina di Avenza.
Inoltre collega il palazzo ducale di Modena e di Sassuolo con quello di di Massa toccando anche il palazzo ducale di Pavullo nel Frignano e la rocca ariostesca di Castelnuovo di Garfagnana.



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