Iren: ricavi pari a 2,2 miliardi di euro

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Il Consiglio di amministrazione della multiutility ha infatti approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2019 con ricavi pari a 2,2 miliardi di euro in crescita del 15,6% e – escludendo l’effetto positivo non ripetibile registrato nel 2018 di circa 60 milioni di euro di certificati di efficienza energetica e 22 milioni di euro di certificati verdi scaduti -, Ebitda a 478 milioni di euro (+12,7%) e Utile netto a 151 milioni di euro (+19,5%), risultati che, secondo il Presidente Renato Boero (nella foto), “evidenziano la capacità del Gruppo di coniugare le leve di crescita interna e lo sviluppo per linee esterne, consentendo di incrementare l’Ebitda di circa 20 milioni di euro, ripartiti equamente tra le due variabili. Lo sviluppo per linee esterne proseguirà anche nei prossimi mesi con la previsione di completare alcune ulteriori operazioni entro la fine dell’anno”.

La crescita dell’Ebitda di circa 20 milioni di euro è infatti da ricondurre per 11 milioni alla crescita organica supportata da 197 milioni di euro di investimenti (+20,1%), mentre per 9 milioni agli effetti positivi derivanti dall’ingresso nel perimetro di consolidamento di ACAM, Maira, Spezia Energy Trading e San Germano. Continua inoltre la crescita dei clienti nei settori energetici, arrivati a circa 1,8 milioni, in aumento di oltre 17.000 unità rispetto al 31 dicembre 2018.

“I risultati approvati oggi confermano l’efficacia del modello di business del Gruppo che, al netto di elementi straordinari e non ripetibili, riporta indicatori operativi in forte crescita rispetto allo scorso anno. Tale dinamica economica si accompagna con una gestione finanziaria che, a fronte di un incremento degli investimenti e dei dividendi distribuiti, risulta sostanzialmente in linea con il valore di fine 2018. Tali risultati evidenziano la capacità del Gruppo di perseguire efficacemente gli obiettivi indicati nel Piano Industriale, presentato lo scorso anno, che ci apprestiamo ad aggiornare, affinando i target e le linee guida strategiche sottostanti, nel documento che condivideremo con la comunità finanziaria a fine settembre”, ha affermato Massimiliano Bianco, Amministratore Delegato del Gruppo.



C'è 1 Commento

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  1. paolo

    Un bilancio spettacolare, sembra siano spariti sia i debiti che gli interessi pagati sul debito, pur essendo ignorante in materia mi appare effettivamente come un modello di business da prendere ad esempio per tutte le altre aziende del territorio… basti pensare a tutti i dividendi che distribuisce corroborando il nostro sistema pubblico senza intaccare minimamente il borsino della spesa energetica famigliare sul ns territorio…


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