È un Massari tutto sommato soddisfatto quello che commenta l’indagine annuale de Il Sole 24 Ore sulla qualità della vita nelle province italiane, che ha visto Reggio classificarsi in ventesima posizione, scalandone otto rispetto alla rilevazione dello scorso anno.
“Un’altra classifica sulla qualità della vita vede la nostra città e la nostra provincia guadagnare posizioni assolute”, ha detto il sindaco di Reggio, sottolineando che “come sempre, l’analisi puntuale degli indicatori mette in evidenza diverse luci e qualche ombra. Da una lettura più approfondita, registriamo che ci attestiamo ai vertici per ricchezza e consumi, con il quarto posto assoluto che fa registrare performance rilevanti per quanto riguarda il reddito medio e la retribuzione media dei dipendenti. Una città del lavoro, quindi, in cui istituzioni, tessuto produttivo, parti sociali, corpi intermedi contribuiscono a costruire le condizioni per una qualità della vita testimoniata anche dai consumi in crescita e dai valori di Isee medio tra i migliori d’Italia”.
“Interessante”, secondo Massari, anche il quadro riguardante gli indici demografici (Reggio è al sesto posto assoluto in Italia), “da cui emerge una popolazione più giovane della media nazionale, con tassi di istruzione rilevanti, oltre a un’immigrazione sempre più regolare e a una sanità che continua a rispondere bene alle esigenze della cittadinanza”.
La macroarea “giustizia e sicurezza”, ammette invece il sindaco di Reggio, “come sappiamo bene crea preoccupazione nella nostra e in molte altre città simili”, soprattutto per quanto riguarda l’aumento delle denunce legate a furti e rapine. Un dato che per Massari però ha un risvolto “anche positivo, nel momento in cui le denunce in aumento rappresentano anche un segno di rinnovata consapevolezza”.
Si tratta “certamente di una evidente criticità”, ha sottolineato Massari, “che riguarda moltissime città del centro-nord, tra le quali Reggio si colloca comunque in una situazione meno negativa di molte altre, anche nella nostra regione. È tuttavia necessario che, con il contributo delle forze dell’ordine, che hanno il compito di gestire l’ordine pubblico, si lavori per migliorare i livelli di sicurezza del territorio”.
Preoccupa anche il 59° posto nella categoria “cultura e tempo libero”, dove però per Massari “pesano molto gli indici legati al clima padano e all’offerta quantitativa di librerie e ristoranti”.
Poi una precisazione importante sul tasso di motorizzazione indicato dal rapporto del Sole 24 Ore, che vede la provincia di Reggio al 107° posto (su 107, cioè ultima) in Italia: “Si tratta di un dato fortemente viziato dai circa 30.000 veicoli di un colosso del noleggio auto, immatricolati a Reggio ma circolanti nella nostra provincia solo in minima parte”, ha sottolineato Massari, che ha invece accolto con soddisfazione “le ottime performance nella raccolta differenziata e nell’ecosistema urbano”.
“Ritengo che tutte le classifiche siano strumenti parziali – ha concluso Massari – ma comunque utili nel momento in cui interrogano il ‘sistema Reggio’, attori istituzionali, economici, culturali, sociali, cittadine e cittadini, su eccellenze e criticità per cui insieme dobbiamo lavorare. Le otto posizioni guadagnate rappresentano però un segnale significativo, di cui è giusto tener conto”.







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