La Procura di Bologna ha chiuso le indagini dell’inchiesta ‘Mondo Sepolto’, che tre mesi fa portò alla luce due cartelli di imprese che ‘controllavano’ le camere mortuarie dell’ospedale Maggiore e del Sant’Orsola di Bologna.
Il pm Augusto Borghini ha inviato infatti 74 avvisi di fine indagine, atto che di solito precede la richiesta di rinvio a giudizio, ad altrettante persone fisiche e aziende. Tra i reati contestati, a vario titolo, oltre alla corruzione e all’associazione a delinquere, c’è anche il riciclaggio e alcune violazioni fiscali. L’inchiesta emerse il 17 gennaio, quando i carabinieri eseguirono 30 misure cautelari: nove in carcere, 18 ai domiciliari e 3 divieti di esercizio d’impresa. Secondo gli inquirenti a spartirsi il mercato dei funerali erano due associazioni: il consorzio ‘R.I.P. Service’, guidato da Giancarlo Armaroli, amministratore della ‘Armaroli Tarozzi’, che aveva il monopolio del Maggiore e il ‘Cif’, con il suo presidente Massimo Benetti, che aveva in pugno il Sant’Orsola.






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Concordo!!!
La sinistra italiana fa parte delle sinistre europee. Loro pensano di fare il bene del popolo ma il popolo non li capisce perchè si tratta […]
Che bello leggere chi riesce a trasformare i "ma andate a cagare!" che ti frullano in testa in ragionamenti articolati, intelligenti e ben scritti. Possiamo
Grazie per il contributo. Credo che lei abbia elencato tutti i motivi per i quali anche stavolta voterò PD la prossima volta
Devono esistere i "principi non negoziabili", o "non manipolabili" come li definiva Papa Benedetto XVI°, per un cattolico in politica. Non manipolabili nel senso che […]