È in programma nelle giornate di mercoledì 10 e giovedì 11 ottobre il XXVII Congresso territoriale della Fiom-Cgil di Reggio, organizzato al Centro internazionale Loris Malaguzzi di viale Ramazzini 72/a. I lavori (che saranno trasmessi in streaming sul canale YouTube della Fiom nazionale) prenderanno il via mercoledì 10 ottobre alle 10.30 con l’accreditamento dei delegati e la consegna dei materiali congressuali. A mezzogiorno, invece, Carlo Albè porterà in scena il monologo “Stabile precariato”.
Il congresso riprenderà nel pomeriggio, alle 14.30, con l’elezione delle commissioni e i saluti delle istituzioni: saranno presenti la vicepresidente della Provincia di Reggio Ilenia Malavasi e il sindaco di Reggio Luca Vecchi. Alle 15 è prevista la relazione del segretario uscente della Fiom-Cgil reggiana Sergio Guaitolini, mentre alle 17.45 interverrà la segretaria generale della Fiom-Cgil Francesca Re David.
Giovedì 11 ottobre, invece, la giornata inizierà alle 9 con l’apertura dei lavori. Alle 10.30 è previsto l’intervento del segretario uscente della Cgil di Reggio Guido Mora, mentre a seguire – alle 11.15 – ci saranno le votazioni agli emendamenti e agli ordini del giorno emersi dalle assemblee di base.
Nel pomeriggio alle 14.30 riprenderanno i lavori con il dibattito e le elezioni del nuovo Comitato direttivo e dell’Assemblea generale. Alle 17.30, infine, chiuderà il congresso l’elezione del nuovo segretario generale della Fiom-Cgil di Reggio.







Ultimi commenti
"Book signing, letture portfolio, workshop, una bookfair " le soliste stupidaggini elette ad evento significativo. E la solita ributtante resa alla colonizzazione linguistica. "Ogni fotografia esposta […]
l’Italia ha il tasso di fecondità più basso d’Europa (1,18 figli per donna contro una media europea di 1,38), l’età media più alta (48,7 anni […]
Evvai...tutti proni ad allah con il completo asservimento di ogni istituzione! Prepariamoci all'olezzo dei tappeti persiani(?)
A parte il racconto che gli dà un orientamento se gli ammazzi papà , mamma e fratelli, lo stesso racconto diventa un macigno.
Miseria morale senza fine