Non ha aggiunto altro rispetto al suo tweet. “Stiamo a quello che ho scritto”, si limita a dire Andrea De Maria. Bolognese, rieletto alla Camera, De Maria ha già dichiarato che sarà sostenitore del governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, se si candiderà alla segreteria del Partito democratico, mentre a titolo personale, De Maria lancia la proposta di un ticket Bonaccini-Elly Schlein. “Come si è già fatto in regione Emilia Romagna”, spiega, dove il primo è presidente e la seconda è vice.
Un ticket che è già stato ribattezzato ‘salva Pd’ visto che se entrambi dovessero candidarsi la vittoria dell’uno o dell’altro potrebbe provocare scossoni all’unità del partito: nell’area sinistra con Bonaccini segretario, nell’area riformista con Schlein alla guida del Pd.
Nel frattempo giovedì 6 ottobre, come aveva annunciato il segretario Enrico Letta, si riunirà la direzione del Pd. Tutta in streaming. Questa l’intenzione del Nazareno sulla Direzione Pd di giovedì. “Siamo un grande partito, il confronto è sempre sano ed è giusto che elettori ed iscritti possano ascoltare”, il ragionamento che si fa in queste ore. Anche per marcare la differenza con altri, vedi la Lega che fa il consiglio federale chiuso e ritira persino i cellulari ai partecipanti. L’odg della Direzione, del resto, è denso e anticipa un percorso che dovrà coinvolgere iscritti e simpatizzanti. L’impostazione di un congresso ‘costituente’. Dove, come ha scritto Enrico Letta agli iscritti, ogni cosa sarà messa in discussione: nome, simbolo, alleanze, organizzazione.






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