"Su quei signori sapete come la penso, che solo qui da noi possono succedere queste cose.

Chi ha ucciso 24 persone e ne ha ferite 103 li facciamo mettere in carcere insieme. Gli diamo un lavoro, li facciamo divorziare, sposare. Perché gli assistenti sociali e i giudici dicono che la legge è questa. No, la legge non è questa. La legge la interpreta ognuno a suo modo e questa è una vergogna".
L’ha detto, al termine della cerimonia commemorativa della strage del Pilastro, Anna Maria Stefanini, madre di Otello, carabiniere ucciso insieme ai colleghi Andrea Moneta e Mauro Mitilini dalla Banda della Uno Bianca il 4 gennaio 1991.
Il riferimento è alla decisione di accordare a Fabio Savi il trasferimento nel carcere milanese di Bollate, istituto dove è detenuto anche il fratello Roberto. Una critica – quella dei familiari – condivisa dal comandante generale dei carabinieri, Tullio Del Sette: "Noi non possiamo non comprendere l’amarezza e la preoccupazione. Io personalmente non posso non condividere".






Ultimi commenti
Ma cosa state a sorprendervi... è soltanto la vostra percezione!
Ma per carità... che triste/tristo e inqualificabile parassitismo
Il problema è che sono considerati più gli immigrati che il popolo italiano. In questo periodo non abbiamo nessuno che ci aiuta ne destra e
Importante è far parlare, le soluzioni non hanno importanza
la prima che hai detto....sicuramente. Perche' delinquenza ed insicurezza sono per lo piu' percezioni soggettive. Segui la dottrina di Don Massari ed accogli anche tu