La sintesi sulla raffigurazione della fine del Terzo Polo l’ha offerta il parlamentare sassolese Matteo Richetti: “Stiamo facendo tutti una figura del cavolo”. Il partito unico infatti era la promessa che ha convinto oltre due milioni di elettori a scegliere il Terzo polo alle ultime elezioni, ma i bisticci dei giorni scorsi tra Matteo Renzi e Carlo Calenda, danno ragione oggi ai detrattori della prima ora del progetto: con due galli nel pollaio non si va da nessuna parte.
Così, ribadisce il concetto, il parlamentare emiliano: “Non capisce che stiamo facendo tutti una figura del cavolo? Quella di un gruppo dirigente che dice ‘lo facciamo, lo facciamo’ e arrivati in zona Cesarini, il superamento dei partiti” che dovrebbero dar vita al nuovo soggetto, “non c’è”.






Ultimi commenti
Alcuni giornali riportano solo un concetto che Papa Leone ha espresso nella bella omelia alla Sagrada Familia, quello sulla “guerra”, ma il suo discorso era […]
Le frasi complete di Papa Leone nella Sagrada Familia erano: «Non possiamo credere in Gesù e fare guerra. Non possiamo credere in Gesù e […]
beh ma in realta' lo e' gia'....e' il parco giochi di chi si crede essere grande amministratore o grande manager (cooperativa o partecipata nulla cambia...). […]
ma loro si pensano come nuovi resistenti, nuovi partigiani. I Partigiani quelli veri (li distinguo per rispetto con la P maiuscola) sono certo li prenderebbero a
Un tempo la definivano la "grandeur" e pareva un vizio dei francesi. I "gigantismi" è la versione moderna, mettere Reggio al centro del mondo, ci […]