Ferrari Luce, l’ira di Montezemolo: “Spero tolgano il Cavallino da quella macchina”

Ferrari Luce rossa – F

La prima Ferrari elettrica divide tifosi, analisti e mercato. A poche ore dalla presentazione ufficiale della Ferrari Luce, il titolo di Ferrari N.V. ha perso oltre il 6% a Piazza Affari, con gli investitori che hanno reagito freddamente al debutto della vettura più controversa mai prodotta a Maranello.

Secondo gli analisti di Mediobanca ed Equita, il problema non è solo simbolico ma anche industriale: la Luce parte da circa 550.000 euro, prezzo superiore a qualsiasi modello oggi in gamma, e potrebbe restare un prodotto di nicchia, stimato attorno all’1% dei volumi Ferrari.

La reazione dei social è stata immediata e polarizzata. Su Instagram, Facebook e X si sono moltiplicati commenti ironici e critiche sul design minimalista firmato da Jony Ive e Marc Newson, accusato da molti appassionati di allontanarsi dall’identità storica del Cavallino. Alcuni utenti hanno definito la vettura “una Tesla travestita da Ferrari”, mentre altri ne hanno apprezzato il coraggio tecnologico e l’impostazione futuristica.

Durissimo il commento di Luca Cordero di Montezemolo, che ha preso nettamente le distanze dal progetto. A margine della presentazione romana, l’ex presidente della Ferrari ha dichiarato: “Spero tolgano il Cavallino da quella macchina”. In un’altra intervista ha parlato del rischio di “distruggere un mito”.

Di tono opposto la posizione dell’attuale management. John Elkann ha definito la Luce “l’inizio di una nuova fase” per il marchio, mentre l’amministratore delegato Benedetto Vigna insiste sulla necessità di “immaginare il futuro senza rinunciare all’anima Ferrari”.

La vettura, presentata a Roma nel giorno simbolico del 79° anniversario della prima vittoria della Ferrari del 1947, promette numeri da hypercar: oltre mille cavalli, batteria da 122 kWh, autonomia stimata di 530 chilometri e accelerazione 0-100 in 2,5 secondi.

Ma il nodo resta identitario. Per i puristi, una Ferrari senza rombo è una contraddizione culturale prima ancora che tecnica. Per il gruppo guidato da Elkann, invece, la Luce rappresenta l’unico modo per traghettare il marchio nell’era elettrica senza perdere rilevanza globale. E il mercato, almeno nel primo giorno, sembra aver scelto la prudenza.



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